Ciao Raoul Casadei, il re del liscio

Ciao Raoul, ciao re del liscio. Ciao da tutti quelli che hai fatto ballare con le tue canzoni e la tua musica.

Indimenticabili “Ciao mare”, “Simpatia”, “Romagna capitale” e “Tavola grande”. Canzoni che raccontano i suoi valori: l’amore per la famiglia, l’amicizia e la sua terra, la Romagna. Canzoni che hanno fatto innamorare e divertire intere generazioni dagli anni ‘70 ad oggi e che hanno portato il liscio in tutto il mondo. Inizia negli anni ‘60 con lo zio Secondo Casadei, autore di “Romagna mia” e con lui scrive canzoni che raccontano l’allegria tipica dei romagnoli come “il valzer degli sposati” e “io cerco la morosa”. Tanti successi che hanno portato l’orchestra Casadei sui palchi più prestigiosi dal Festivalbar a Un disco per l’estate al Festival di Sanremo. Ma nonostante il successo Raoul rimane legato alle sue origini e alla sua Romagna e quando passa il testimone dell’orchestra al figlio Mirko, si ritira in quello che lui chiama il recinto Casadei con la moglie Pina, i figli e i nipoti. Ma anche i cani, le galline e il suo orto. Oggi è un giorno triste per la sua famiglia, per la Romagna e per tutti quelli che amano la musica. Raoul ci ha lasciato per colpa del covid, ma non è un addio è un arrivederci, perché ogni volta che sentiremo una sua canzone gli manderemo un sorriso con “simpatia”…

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