A Sinisa Mihajlovic la cittadinanza onoraria di Bologna

La partita tra Bologna e Venezia si avvicina e i giocatori rossoblù stanno rientrando dagli impegni con le nazionali. Per fortuna nessun infortunio e, anzi, morale alto perchè praticamente tutti hanno giocato. Tre gol in due partite per Arnautovic, esordio nella nazionale dei grandi per Theate che è stato i campo 85 minuti con il Belgio, buone notizie da Svanberg, così come qualche minuto per Dominguez, la cui Argentina ha ottenuto il pass per i mondiali, mentre sempre titolarissimo del Cile è Medel, che dunque sembra essere pienamente recuperato. I due sudamericani saranno gli ultimi a tornare e si uniranno al gruppo solo tra domani e venerdì.

Peccato che dalla seduta di questa mattina a Casteldebole le notizie non siano altrettanto belle. Infatti se un piccolo infortunio è occorso a Bonifazi, ma si è subito rialzato e ha continuato la seduta, Svanberg ha interrotto l’allenamento per un pestone, così come Orsolini ha subito una forte contusione ad un ginocchio. E’ ancora troppo presto per capire se ci saranno conseguenze verso l’incontro di domenica ma è chiaro che soprattutto la presenza del centrocampista svedese è importante. Infatti mancherà ancora per oltre un mese Schouten, mentre Viola ha appena cominciato ad allenarsi con il gruppo. E’ chiaro che se non dovesse farcela la soluzione sarebbe quella di alzare Medel a centrocampo con l’inglese Binks al centro della difesa con Soumaoro. Già da domani, probabilmente si saprà qualcosa di più. Intanto in serata Sinisa Mihajlovic ha ottenuto ufficialmente in Consiglio Comunale la cittadinanza onoraria. Un momento importante, specialmente dal punto di vista umano. Tutti i bolognesi gli sono stati vicini durante i mesi più difficili della sua vita, mentre lui aveva già salvato il Bologna con un’impresa quasi miracolosa pochi mesi prima. In queste occasioni si sono dissipate anche le critiche provenute da qualche parte della politica in merito a suoi interventi passati, ma è chiaro che se Bologna sarà ricordata da lui per un momento tanto difficile, quanto poi fortunatamente passato, la città lo ricorderà come uomo ma anche come tecnico, visto che erano davvero tanti tempo che Bologna non si legava ad un tecnico per così tanti anni.

Il destino ha voluto che la malattia si manifestasse qui a Bologna, dove ci sono i migliori centri di ricerca nel campo oncologico – le sue parole – Anche Bologna è stata fortunata quando mi hanno chiesto di salvare la squadra dalla retrocessione, alla fine siamo arrivati addirittura decimi“, ha proseguito Mihajlovic. “Non abbiate vergogna se vi trovate a gestire un momento poco bello e non piacevole – si è commosso il tecnico – Anche quel momento farà parte della vostra vita, che non si vive non in assenza di problemi, ma nonostante i problemi“. Poi il tecnico ha dedicato il riconoscimento alla sua famiglia, alla squadra e alla società, al personale sanitario e a tutti i cittadini di Bologna.

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