Affare Sorbolo: sequestro pari a 10 milioni di euro

Un sequestro del valore di 10 milioni di euro tra immobili, società, automobili e rapporti bancari. E’ l’ammontare dei beni che la Direzione Investigativa Antimafia ha confiscato all’imprenditore Francesco Falbo, originario di Cutro, nel Crotonese e residente a Sorbolo nel Parmense, coinvolto nell’operazione ‘Aemilia’ e ritenuto, dagli inquirenti, contiguo al mondo ‘ndranghetista radicato in Emilia. All’imprenditore è stata inoltre applicata la sorveglianza speciale con divieto di soggiorno nel comune di residenza per un periodo di 5 anni.

In base alle indagini condotte dagli inquirenti, l’uomo sarebbe coinvolto nel cosiddetto ‘Affare Sorbolo’, un’operazione di lottizzazione immobiliare dal valore di oltre 20 milioni di euro, con la quale veniva riciclato denaro della cosca Grande Aracri. Per questa attività, l’imprenditore, proprietario dei terreni che, passando da agricoli a edificabili, avrebbero resa possibile l’operazione immobiliare, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa. In particolare, il Tribunale di Bologna ha ritenuto sussistente la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità dell’uomo.

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