Basket: Alla vigilia di Sassari le parole di coach Dal Monte

Domani sera la Fortitudo incontra Sassari nell’anticipo di campionato. Dopo l’ottimo avvio di Luca Dal Monte, si tratta di una prova di maturità, che il tecnico può affrontare con la squadra al completo: “Nei mesi scorsi, colpevolmente . Ha detto il coach biancoblù alla vigilia – non avevo dato la giusta attenzione nel guardare Sassari. E’ squadra con identità ben precisa, molto solida, che cerca molto il post basso e che ha la percentuale di possessi più alta della nostra Lega. Ha Bilan e Burnell e ora ha aggiunto Happ. Ha equilibrio tra gioco interno e perimetro, specialisti da tre, e non ha solo una identità offensiva ma anche un sistema difensivo chiaro, che induce gli avversari a dover fare uno sforzo di letture costante per 40′. Oggi è una della squadre più caratterizzanti che io abbia mai incontrato da quando sono qua, uno dei roster più europei del campionato a memoria, e ottima organizzazione. Sarà necessario avere un grande equilibrio a proteggere l’area in post basso, avere efficienti recuperi contro i loro tiratori specialisti, essere aggressivi contro il tiro da 3, e offensivamente dovremo avere attenzione di squadra per leggere le loro scelte difensive.” Ma anche la Fortitudo sta registrando la propria difesa: “Stiamo cercando di costruire una necessaria identità difensiva. D’altro canto è necessario avere anche un buon sviluppo e prestazioni offensive, dato che non ci deve essere un indirizzo unico: serve essere capaci di vincere le singole partite, sapendo che saranno gli avversari a portarci a differenti trame. Noi dovremo essere pronti a tutto, partite a basso come ad alto punteggio: avere solidità difensiva non significa doversi affidare solo alla difesa, e viceversa”. Contro Trento si è vista anche zona: “Prima non c’era mai stata, se non a Bamberg, partita giocata preparando Trento. In quella partita non avevamo un piano che prevedesse lavorare su quella specifica gara, ma ci siamo allenati pensando già alla gara di campionato. E il piano sarebbe stato indipendente da quello che avrebbe detto quella specifica giornata”. Tra i giocatori che più stanno aiutando la squadra c’è sicuramente Saunders: “E’ stata una prestazione che è stata dentro al contenitore in cui si è svolta la partita. Noi dobbiamo essere capaci di vincere le partite in lettura, ma anche essere pronti ad avere dei singoli protagonisti, che devono alternarsi. Ognuno deve essere pronto a giocare dentro il sistema, e poi nel caso scatenare il proprio talento individuale una volta capite le scelte difensive avversarie. L’importante è che tutti siano pronti a farlo”. Quindi l’infermeria, con le situazioni di Aradori e Mancinelli: “Pietro ha risolto in 48 ore il fastidio accusato a Trento, forse c’era stata un po’ di legittima preoccupazione perchè ha sentito qualcosa nello stesso punto dove aveva avuto problemi prima. Mancinelli è ancora in un momento di verifica strumentale su quello che è il suo problema, siamo ancora alla ricerca di una diagnosi certa che possa poi dare una prognosi di conseguenza”. Dakk’altra parte ci sarà l’ex Happ.“E’ un giocatore di Sassari che porterà tutto il talento indiscusso che aveva già mostrato, anche qui in Fortitudo. Darà loro una grande mano, si inserirà in un contesto dove interni e post basso hanno un valore importante nel sistema. Allontaniamoci dalle analisi delle caratteristiche dei singoli giocatori, perchè questi vanno contestualizzati in un gruppo, sia dal punto di vista tecnico che caratteriale e morale. Ognuno sviluppa il proprio talento e le proprie qualità in un contesto globale. Detta come va detta, avevamo bisogno di un altro tipo di giocatore. Nessuno mette in dubbio le caratteristiche dei singoli, ma ci sono equilibri di squadra da difendere. La nostra necessità era quella di avere un centro dinamico, e che offensivamente attaccasse il ferro. E penso che a Sassari potrà essere maggiormente a suo agio.” Cosa ricordare di più della gara di Trento? “Sarà una partita differente, perchè sono squadre con caratteristiche diverse. Trento è aggressiva a metà campo, Sassari difende maggiormente la propria area. Trento era una specie di corri e tira, Sassari gioca a campo aperto, usa poco il pick and roll in corsa ma va in post basso. Se non ha tiri certi esegue molto bene a metà campo, quindi noi dovremo leggere la partita in modo differente rispetto a quello che è stato il match con Trento. Almeno dal punto di vista tecnico, perchè dovremo essere comunque capaci di avere la stessa predisposizione a capire quello che sarà necessario per la partita così come è stato domenica scorsa”. Infine le voci di mercato, sempre aperte in casa Fortitudo: “Una squadra che ha tanti italiani importanti, che mi sa essere l’unica in Italia ad avere quattro stranieri, ed è normale che in società chi è preposto a questo lavoro sia sempre in aggiornamento per capire i movimenti del mercato, così che in caso di bisogno non ci sia perdita di tempo nella ricerca, ma che sia pronto nel caso di dover fare modifiche, dal play al magazziniere. E si deve essere preparati in ogni singolo ruolo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *