Basket: anche la Virtus ha sospeso Hunter dopo la positività alla Cannabis

Dopo la tegola su Vince Hunter, il centro della Virtus campione d’Italia, fermato dalla prima sezione del Tna, in accoglimento dell’istanza proposta dalla procura nazionale antidoping, perchè risultato positivo al Carboxy THC, un cannabinolo in seguito ad un controllo antidoping dell’11 giugno scorso, in occasione di gara-4 della finale playoff tra Virtus Bologna e Armani, sfida che ha visto le V Nere battere Milano e conquistare il sedicesimo titolo tricolore della propria storia, la società ha emesso oggi un comunicato: “Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A – si legge – comunica che, a seguito dell’istanza proposta dalla procura nazionale antidoping ed accolta dalla prima sezione del TNA, che ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Vincent Shamar Hunter, si riserva di assumere qualsiasi tipo di decisione nel merito solamente dopo l’esito delle controanalisi e delle eventuali conseguenti sanzioni”.

La sanzione potrebbe essere di tre mesi e retroattiva e dunque è possibile che il giocatore possa saltare alcune partite del prossimo campionato. Per questo la società potrebbe prendere nei suoi confronti alcune sanzioni.

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