Bologna: Arriva Sartori, cambiare il DS per non cambiare nulla

Davvero un peccato che il Bologna ancora una volta abbia buttato via l’occasione per lasciare un bel ricordo ai propri tifosi di una fine di campionato positiva. Ci siamo andati vicini nelle scorse settimane. Poi la sconfitta di Venezia e quella, orribile, ieri in casa, 3-1 con il Sassuolo, davanti a 20.000 spettatori e a tanti bambini, è stata davvero la negazione del calcio. Ma ancora una volta Mihajlovic, invece, di fare il mea culpa ha detto “dopo Venezia la squadra ha staccato la spina e non va bene”. Come se lui non facesse parte di questa squadra e non avesse le stesse responsabilità di chi scende in campo. Ma i tifosi della curva hanno deciso che Mihajlovic non c’entra nulla e con la scritta “Sinisa e basta”hanno messo sul piatto della società l’alibi migliore per far finta di cambiare qualcosa sostituendo Sartori con Bigon per non cambiare nulla.
Saputo metterà a disposizione del nuovo DS i 15 milioni spesi per Orsolini, i 19 per Barrow e i 10 per Dominguez? Probabilmente no e al nuovo DS sarà chiesto di far nozze con le lumache. Con i soldi che verranno dal mercato, quindi vendendo i pezzi migliori per ripartire quasi da zero. A dire il vero con quei pezzi non è che si sia raggiunto molto, al massimo un dodicesimo posto, ma erano comunque buoni prospetti. Mentre anche per lo striscione della Curva, che poteva limitarsi ad un GRAZIE Sinisa, è chiaro che dal punto di vista tecnico per non scontentare una piccola parte dei tifosi non si toccherà nulla.
Perchè dal portiere in su tutto è chiaro. Se vuoi solo salvarti va bene così, questi sono gli investimenti e la tipologia di squadra. La società ha imparato. Per vivere nel limbo con poche gioie e mai una soddisfazione l’importante è tagliare qualche testa per non modificare nulla.
La strada del cambiamento e dell’avere un po’ di obiettivi un po’ più alti è più difficile e probabilmente rischiosa. E nessuno della dirigenza attuale del Bologna vuole affrontarlo. Siamo in una gradevole comfort zone, dove non bisogna chiedere grossi investimenti e non si rischia nulla. Esattamente il massimo per chi non ha ambizioni. Ma così si tarpano le ali ai sogni e alla magia di un calcio nel quale i tifosi in estate sperano sempre di potersi levare qualche soddisfazione.

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