Bologna: caos Armandi-Avogli, rientrati a scuola alcuni bimbi

Sembra in via di risoluzione la vicenda delle scuole primarie Armandi-Avogli di Bologna che ha visto alcuni bambini non poter andare a scuola per diversi giorni pur essendo risultati negativi al tampone e non essendo formalmente sottoposti a quarantena.

Si tratta di quattordici piccoli che avevano partecipato ad un doposcuola all’interno dell’istituto in cui si erano poi verificati dei casi di positività al Covid e che erano stati inseriti in un gruppo di controllo, nonostante con ogni probabilità non avessero avuto contatti con i positivi.

Dopo gli esiti negativi degli esami i bambini sono stati tenuti a casa comunque fino a domenica quattordici febbraio, giorno in cui sarebbe dovuto finire anche il periodo dell’ipotetica quarantena per tutti. Ai genitori dei bambini però è stato specificato dalla scuola che sarebbe stato negato l’accesso ai figli perché privi del foglio di fine quarantena dell’Ausl.

Lunedì pomeriggio, dopo la denuncia della situazione al dipartimento di salute pubblica tramite una serie di mail, i documenti di inizio e fine quarantena sono arrivati per un bambino, mentre alcuni genitori che si sono rivolti all’Ausl hanno spiegato che l’azienda ha risposto loro che i figli non erano sottoposti a quarantena perché facenti parte solo di un gruppo di controllo e che quindi si sarebbero potuti recare a scuola.

Una situazione di stallo che ha visto molti dei bambini lasciati fuori dalla scuola anche ieri in un rimpallo di responsabilità finché l’Ausl ieri ha mandato una mail alle famiglie interessate ribadendo che i loro bambini non erano sottoposti a restrizioni ma che per venire incontro alle loro esigenze sarebbero stati mandati comunque i fogli di inizio e fine quarantena.

Nelle chat dei genitori ieri sera è girata la comunicazione data ai rappresentanti che la scuola avrebbe ammesso i piccoli in possesso della mail dell’Ausl e stamattina alcuni bambini sono riusciti quindi a rientrare alle Armandi-Avogli dopo esserne rimasti fuori per una settimana o più probabilmente senza un motivo concreto.

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