Bologna: dopo la sconfitta con il Genoa, cominciano i bilanci

Dopo la disfatta con il Genoa di ieri sera il Bologna è già tornato ad allenarsi perchè lunedì sera i rossoblù avranno il penultimo impegno di campionato contro il Verona.

La squadra che ha perso ieri sera, dopo un primo tempo anche dignitoso, con almeno tre occasioni nitide non sfruttate e un palo che ha fermato il meritato pareggio della prima frazione, ha visto nella ripresa una squadra che invece di risollevarsi e cercare il pareggio, dopo il rigore subito per un ingenuo fallo di mano di danilo, si è sciolta al sole e ha avuto una sola azione da rete con Skov Olsen, che ha ciabattato da buona posizione.

Ora è chiaro che nelle ultime due partite è necessario almeno tenere alta la bandiera. Il rischio di prendere imbarcate come quella del Torino, battuto 7-0 dal Milan è possibile, specie quando nell’ultima giornata si incontrerà una Juventus che in quell’occasione si giocherà un posto in Champions.

E’ stato bello leggere che ieri ha esordito Amey, sedicenne che ha il record del giocatore più giovane della storia della serie A, così come il debutto lo ha fatto anche Urbanski, diciassette del quale si dice un gran bene. Ma rispetto ai soli 40 punti ottenuti, che rischiano di essere la quota alla quale chiuderanno i rossoblù questa stagione, viene molto da pensare. Specie al fatto che si esaltano giocatori come Tomiyasu, Schouten, Svanberg, Dominguez, Skov Olsen o Barrow, senza pensare che questi sono stati i protagonisti di quest’annata e quindi che invece di incensarli e pensare di poterli vendere a venti milioni o più milioni, possano essere poco più che onesti pedatori, che alle loro squadra possono dare una risicata serie A e dunque non certo quei fenomeni tanto esaltati da chi li ha acquistati.

Una domanda sarà necessaria a fine stagione, perchè è facile esaltarsi e osannare dei giocatori per una partita, ma se nell’arco dell’anno si fa poco più di un punto a stagione con una spesa in stipendi che è l’ottava della massima serie qualche errore è stato commesso. E i nomi e i cognomi dei responsabili sono ben conosciuti.

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