Lepore oltre il 60%. A Bologna crolla l’affluenza

Si sono chiuse alle 15 le urne delle amministrative in Emilia-Romagna. A Bologna, con 240 sezioni scrutinate su 445 il candidato di centrosinistra e assessore uscente Matteo Lepore è avanti col 62,3% dei voti. Il candidato del centrodestra Fabio Battistini è al 29,4%. Marta Collot di Potere al Popolo realizza il 2,4%. Stefano Sermenghi sostenuto da Bologna Forum Civico e Italexit è al 2,0%. Dora Palumbo di Sinistra Unita realizza l’1,6%. Andrea Tosatto di 3V l’1,6%. Federico Bachiocchi, Partito Comunista dei Lavoratori lo 0,4% Luca Labanti, equità territoriale, 0,4%.

“Quella di oggi è ufficialmente la vittoria della città più progressista d’Italia, la vittoria della politica del noi, che abbiamo costruito dopo oltre un anno e mezzo di campagna elettorale, attraversando la pandemia, attraversando tutti i quartieri di questa città, che è una città straordinaria che ha saputo uscire da una guerra, ha saputo affrontare le stragi fasciste su tutte quella del 2 agosto, ha saputo ricostruire anno dopo anno sulle macerie che il nostro paese si era ritrovato”, ha detto Lepore nelle sue prime dichiarazioni post voto.

Questa tornata di amministrative a Bologna l’affluenza finale alle urne è stata del 51,17, pari a 156.688 cittadini. Il risultato peggiore dal dopoguerra ad oggi. Cinque anni fa, nelle elezioni che confermarono Virginio Merola, votò il 59,66% degli aventi diritto al primo turno e il 53,17% al ballottaggio. Rispetto alle altre città Bologna ha votato in due giorni festivi, visto che oggi si celebra la festa patronale di San Petronio. Il totale degli aventi diritto al voto a Bologna è di 306.240 persone, di cui 161.559 femmine e 144.681 maschi.

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