Bologna: L’indecisione di Mihajlovic non piace ai tifosi

Che il valzer delle panchine potesse interessare anche Mihajlovic era evidente. Nello stesso momento il Domino sta ancora aumentando rispetto a quanto si credeva specialmente dopo la milionaria transazione tra Conte e l’Inter.

E così i cinque giorni che il tecnico del Bologna Mihajlovic si è preso per vagliare la situazione nonostante possa contare su un cobntratto firmato da due milioni netti all’anno, sembrano fatti a posta per vagliare eventuali proposte. La società è sempre stata certa di mantenerlo e lui stesso anche nelle ultime intervista ha continuato a dire che a Bologna si trova bene e che sono già state poste le basi per la prossima stagione.

Una solidità di pensiero oggi scalfita dal direttore dell’area tecnica walter Sabatini che ad una radio napoletana ha detto “Spero che Sinisa non si faccia prendere dal vortice inter e rimanga a Bologna”.

Il tecnico non ha mai nascosto le sue ambizioni. Alla fine del primo anno disse che se doveva lottare per il decimo posto sarebbe rimasto a casa sua. Poi dei cambiamenti ce ne sono stati, prima i suoi di saluti, quindi il Covid, ma i 41 punti finali con il dodicesimo posto e le ultime dieci partite nelle quali la squadra è sembrata totalmente senza obiettivi è stato un ricordo talmente simile a quello vissuto nelle diverse annate di Donadoni, che l’indecisione del tecnico è stata vista come la volontà di cambiare aria per gli stessi motivi per i quali Conte ha lasciato l’Inter, ovvero la mancata crescita tecnica e obiettivi di minima.

Nello stesso momento, con il giusto orgoglio, una parte della tifoseria vede l’eventuale scelta di Mihajlovic di rimanere come ripiego per la mancanza di alternative, un motivo che dovrebbe portare tecnico e società a dirsi addio senza rischiare di doverlo fare a giochi avviati visto che sta cominciando a traballare quel rapporto stretto che si era creato tra il tecnico, la società e la città.

Dunque manca poco, sabato o al più tardi la prossima settimana, si avrà una risposta, e da lì si potrà cominciare ad allestire una squadra che ha comunque avuto tre saluti non da poco, Palacio e Danilo, due colonne dell’undici iniziale e Da Costa che nello spogliatoio aveva un ruolo molto importante.

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