Bologna: telefoni in carcere tramite un drone

Un albanese di 30 anni è stato fermato dalla Polizia di Bologna mentre tentava di introdurre nel carcere della Dozza diversi cellulari con relative schede telefoniche. Dopo un’attenta indagine, gli uomini della Squadra mobile, allertati dalla polizia di frontiera che li aveva informati dell’ingresso in Italia dell’uomo, con precedenti alle spalle, lo hanno bloccato nelle adiacenze del carcere, in via del gomito, dove si era appostato per alcuni sopralluoghi. Secondo quanto accertato  il suo obiettivo era sorvolare la struttura con un drone professionale per volo teleguidato e fare avere i microtelefoni, adeguatamente imballati, al fratello che deve scontare una pena, per una serie di rapine, fino al 2045. Giovedì pomeriggio, il 30enne è stato fermato e sono state perquisite l’auto e la stanza d’albergo in cui alloggiava: oltre al drone e alle batterie per alimentarlo, gli agenti hanno trovato materiale per imballaggio, due smartphone e tre microtelefoni con tanto di sim e cavi di connessione.

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