Calati del 10,7% nel 2022 i decessi da Covid nonostante le tante varianti

“I vaccini funzionano e hanno ridotto gli effetti letali della pandemia”. A sottolinearlo, analizzando i dati Istat dei primi quattro mesi del 2022, è Gianluigi Bovini, statistico e demografo, in un articolo pubblicato oggi su Cantiere Bologna.  Nei primi quattro mesi dell’anno in Emilia-Romagna, si è registrata una riduzione dei decessi per tutte le cause di morte del 10,7% rispetto allo stesso periodo del 2021 (in termini assoluti da 21.115 a 18.847, che significa quasi 2.300 morti in meno). Una tendenza che nella città metropolitana di Bologna è ancora più evidente, con un calo di oltre il 15% dei decessi, 753 morti in meno.  “La mortalità per tutte le cause si è riportata nel bolognese su valori leggermente inferiori a quelli del periodo precedente la pandemia: 4.246 decessi nel primo quadrimestre 2022, contro 4.261 nella media del quinquennio 2015-2019”, sottolinea Bovini.
“Il valore di questi dati – commenta – è ancora più marcato se si pensa che nei primi mesi del 2022 abbiamo assistito a una circolazione intensa di nuove varianti del virus Sars-Cov-2, che non hanno provocato esiti gravi o letali grazie all’ampia campagna di vaccinazione rivolta in particolare alle persone a rischio e più anziane”. Per quanto riguarda l’impatto letale del covid nel Bolognese, “l’incremento di mortalità generale nel biennio 2020-2021 a causa della pandemia (2.539 persone in totale) si è concentrato quasi esclusivamente nella popolazione anziana, over 79, con 2285 decessi in più, pari al 90% dell’eccesso di mortalità complessivo e un impatto più grave sugli uomini rispetto alle donne”. Significa che 9 vittime su 10 del Covid erano ultraottotantenni. “La riduzione dei decessi si è concentrata nei primi mesi del 2022 soprattutto nella popolazione anziana; l’elevata adesione delle persone più longeve alla campagna vaccinale ha quindi consentito di salvare tantissime vite”, conclude.

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