Calcio: presentato Valentin Antov “mi ispiro a De Ligt”

Da ieri ha cominciato ad allenarsi con i nuovi compagni e probabilmente già domani sarà convocato per Parma. E’ Valentin Antov, difensore centrale classe 2000 che oggi si è presentato: “In campo ricopro il ruolo di difensore centrale, mi considero un calciatore intelligente nelle letture tattiche. Provengo dalla Bulgaria che è una nazione con una grande tradizione calcistica, perciò voglio dimostrare a tutti gli italiani che nel nostro paese ci sono ancora giocatori di valore. Desidero continuare a migliorarmi e aiutare la squadra con tutte le forze che ho a disposizione”.
Ci sono grandi difensori del calcio europeo ai quali ti ispiri o osservi per migliorare? Un tuo idolo del passato? “No, non ho un idolo in particolare a cui mi ispiro, ma ovviamente guardando i principali campionati europei e i campioni che ci giocano credo di poter imparare molto da tutti loro. In passato, quando ho giocato con alcuni difensori centrali ho imparato tanto e credo che qui a Bologna possa confrontarmi con calciatori di livello superiore, quindi penso che avrò molto da imparare”. Un difensore modello che gioca in Italia? Hobby e passioni oltre il calcio? “Penso ci sia un calciatore a cui fare particolare attenzione, ovvero Matthjis De Ligt perché anche lui è giovane e, come me, viene da un altro paese per affermarsi a livello mondiale. Sebbene ci siano delle differenze tra noi penso ugualmente di poter imparare molto, ora posso vederlo giocare e questa è una grande motivazione per un ragazzo giovane come me. Credo che i sogni possano avverarsi e lavorando puoi davvero diventare chi vorresti essere. La maggior parte del tempo mi alleno e penso sempre al calcio, quando posso rilassarmi mi piace stare con i miei amici o riposarmi e guardare la tv. Questi sono i miei modi per passare il tempo”.
Quanto tempo ti servirà per adattarti? “Naturalmente ho già visto diverse partite di Serie A prima di venire qui perché è uno dei migliori campionati al mondo. So che è un campionato fisico e molto tattico, ma penso di essere all’altezza. Sono comunque consapevole che avrò bisogno di tempo per integrarmi al meglio, ma farò di tutto per farlo nel minor tempo possibile. Sicuramente verrò aiutato dallo staff e dai miei compagni. Ero veramente ansioso di conoscere tutti e con il loro aiuto sono convinto che non avrò alcun problema”. Pur essendo molto giovane hai già esperienza internazionale, i tuoi punti di forza e i tuoi difetti? “Come ho detto all’inizio mi reputo un giocatore a cui piace leggere il gioco, capire in anticipo le diverse situazioni di gioco. Forse la mia debolezza maggiore è quella di non essere velocissimo nei primi metri. Devo diventare più veloce, ma penso di poter migliorare con il lavoro e grazie alla qualità delle strutture e dello staff tecnico penso che questo sia il posto ideale per farlo”. Quali aspettative hai e cosa ti ha spinto a scegliere Bologna? “Penso che Bologna sia il posto perfetto. Qui ci sono tanti giocatori giovani che devono crescere e io ora sono uno di loro. Tutto è accaduto in fretta, ma non ho mai pensato nemmeno un secondo di rifiutare quest’opportunità. Ci tengo a ringraziare il CSKA Sofia perché si sono comportati benissimo e non hanno cercato di trattenermi in alcun modo. Voglio ringraziare tutto lo scouting del Bologna che mi ha segnalato, dandomi così quest’opportunità perché per me la cosa più importante è essere qui. Voglio migliorare e conquistarmi il posto con merito. Sono, quindi, davvero felice di essere qui e farò del mio meglio per aiutare la squadra”. Quando è arrivata l’offerta del Bologna e quali altre offerte hai ricevuto? “La trattativa è stata molto veloce ed è iniziata due o tre giorni prima della chiusura del mercato. Anche la mia decisione è stata molto veloce, ma credo che le cose belle nella vita accadano proprio in questo modo. Così, ho preso al volo quest’opportunità e ora qui sono molto felice”. Hai giocato sia in una difesa a tre che a quattro, con quale delle due ti senti più a tuo agio? “Per la maggior parte della mia carriera ho giocato con la difesa a 4, quindi forse mi sento più a mio agio così. Negli ultimi due mesi ho giocato a 3 e ho comunque avuto buone sensazioni, penso sia solo un vantaggio poter giocare in entrambi i modi. Deciderà l’allenatore come giocare, tuttavia mi farò trovare pronto in ogni caso”.

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