Carbonio nero nell’aria: una mappa a Modena

Il carbonio nero sarà il sorvegliato speciale nella lotta all’inquinamento atmosferico, in uno studio condotto da un gruppo di studenti della laurea magistrale in Ingegneria ambientale dell‘Università di Modena e Reggio Emilia insieme al dipartimento di Scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze. L’obiettivo è mappare la presenza del cosiddetto “black carbon”, una componente altamente cancerogena e climalterante del particolato atmosferico e studiare i possibili effetti sulla salute.

Una sostanza inquinante che di recente è stata inclusa dall’Organizzazione mondiale della sanità nelle linee guida sulla qualità dell’aria tra i composti su cui fare attenzione e che potrebbe essere oggetto di un aggiornamento analogo delle direttive della Commissione europea.

L’attività rientra nel progetto ‘BlackAir: Black Carbon, inquinamento dell’aria e salute a Modena’ finanziato da Unimore e dalla Fondazione di Modena: consisterà nel mappare questo inquinante a piedi nell’area urbana di Modena, per valutarne la variabilità lungo due percorsi rappresentativi delle condizioni di qualità dell’aria in città. I primi risultati saranno presentati a dicembre. Il progetto permette di valutare le relazioni esistenti tra l’inquinamento atmosferico, la sanità pubblica e l’impatto climatico e di affrontare a livello locale temi di rilevanza globale al centro delle discussioni alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

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