Caso Saman, il cugino resta in carcere

Ikram Ijaz il cugino di Saman Abbas, la diciottenne pachistana scomparsa da oltre due mesi da Novellara nel Reggiano che si presume essere stata assassinata dalla famiglia, resterà in carcere.

Il tribunale del Riesame di Bologna ha rigettato la richiesta di scarcerazione presentata ieri dai difensori del ventottenne. La decisione è stata depositata stamattina ed entro 45 giorni si attendono le motivazioni della decisione.

Ijaz è l’unico arrestato fra gli indagati. Gli altri, e cioè i genitori di Saman, lo zio ritenuto l’esecutore materiale del delitto e un altro cugino sono latitanti e ricercati in Pakistan ed in Europa.

Dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia che si era tenuto dopo la sua estradizione in Italia dalla Francia, Ijaz qualche giorno fa aveva chiesto di essere interrogato e aveva ribadito la sua estraneità ai fatti. La versione del giovane però non aveva convinto il pubblico ministero che ieri si è opposto alla richiesta di scarcerazione presentata dai difensori del giovane.

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