Concessioni balneari: ascoltare le Regioni

Una buona base di partenza per un primo passo non scontato”. Così Andrea Corsini, l’assessore regionale al Turismo e Commercio, ha commentato il via libera ieri in Consiglio dei ministri alla riforma delle concessioni balneari. Nella riforma licenziata ieri, spiega l’assessore, sono contenuti in buona parte i criteri che noi, Regione, Comuni costieri e associazioni di categoria, avevamo individuato come irrinunciabili e imprescindibili. Ora però è fondamentale che nell’iter parlamentare della legge si ascoltino i territori perché ci sono alcune correzioni imprescindibili da inserire nel testo per far sì che la norma sia buona e giusta. Ne indico due: i tempi e le specificità”.

Sempre secondo l’assessore va eliminato dal provvedimento il frazionamento delle concessioni balneari che, almeno per l’Emilia-Romagna, porterebbe a una impraticabilità della norma.

In Emilia-Romagna abbiamo un patrimonio di oltre mille stabilimenti balneari, sui circa 6.800 dell’intero Paese. Parliamo di 45-50mila posti di lavoro, per la nostra regione, senza contare l’indotto. È giusto, chiude Corsini, mettere ordine a un settore fondamentale dell’economia ma occorre procedere insieme, ascoltando i territori per evitare, dopo due anni di Covid e di enormi difficoltà, di penalizzare ulteriormente la capacità imprenditoriale sana del Paese. E l’Emilia-Romagna, come sempre, è pronta a dare il proprio contributo”. 

 

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