Covid: al vaglio ipotesi di restrizioni in altre zone dell’Emilia-Romagna

Preoccupano i numeri del Covid in Emilia-Romagna. Nelle ultime 24 ore sono stati sono stati 2.575, di cui 1037 asintomatici, i nuovi casi rilevati su 40.148 tamponi. Per arrivare ad un aumento del genere bisogna tornare indietro di diverse settimane. I casi attivi al momento sono 39.222 (+1.540), il 94% dei quali in isolamento a casa. I pazienti ricoverati in terapia intensiva 211 (+8), 2.092 quelli negli altri reparti Covid (+37). I guariti sono 1.004 in più rispetto a ieri mentre si contano altri 31 morti.

Un quadro sicuramente non positivo che preoccupa la Regione e che potrebbe portare presto a nuove restrizioni in altre zone dell’Emilia-Romagna. Questo mentre proprio oggi il presidente della regione Stefano Bonaccini ha firmato l’ordinanza che da domani porterà in zona arancione scuro i comuni della città metropolitana di Bologna dopo che i primi dell’imolese e quelli della provincia di Ravenna confinanti avevano fatto il passaggio già ieri.

“Nell’area bolognese” ha scritto in un post Bonaccini, parlando esplicitamente di inizio della terza ondata, nelle ultime settimane i casi positivi stanno crescendo a un tasso quasi tre volte superiore alla media nazionale. Il virus viaggia soprattutto tra giovani e giovanissimi. Anche i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva crescono. Dunque, le nuove misure sono indispensabili, soprattutto di fronte a varianti del virus che comportano una diffusione più estesa e più veloce”. Gli ultimi numeri vedono Bologna con 663 nuovi casi più nelle ultime ore a cui si aggiungono altri 89 a Imola. Segue la provincia di Modena con 515 nuovi positivi.

Se i numeri del virus provocano apprensione, sollievo viene dato dal crollo dei casi di positività, rispettivamente dell’86 e del 66% fra il personale sanitario e nelle Cra, a seguito dell’inizio della campagna vaccinale. Sul fronte generale oggi le persone che sono arrivate alla somministrazione della seconda dose in Regione sono salite a quota 133.730.

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