Covid: L’Emilia Romagna pronta per la terza dose

La Regione Emilia-Romagna è pronta a completare e rafforzare la campagna vaccinale, accogliendo l’indicazione arrivata dal commissario Figliuolo. Per convincere chi ancora non si è vaccinato, per fare le terze dosi – qui sono oltre 170mila le dosi aggiuntive già fatte – e anche in vista della possibile estensione ai più piccoli (5-11 anni), se autorizzata dalle autorità sanitarie nazionali e internazionali nelle prossime settimane.

“In Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– l’87% delle persone dai 12 anni in su ha completato il ciclo vaccinale anti-Covid, 3,5 milioni di emiliano-romagnoli, mentre quasi il 90% ha ricevuto la prima dose. Un grande risultato. E l’efficacia del vaccino è dimostrata dal confronto con la situazione di un anno fa: allora i vaccini non erano disponibili, nessuno era coperto contro il virus e le strutture sanitarie e ospedaliere erano di nuovo sottoposte a una grandissima pressione. Oggi i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia nazionale sui ricoveri ci dicono che nella nostra regione il tasso di occupazione dei reparti ordinari è del 3,8% e quello delle terapie intensive del 4,3%, rispetto alle soglie di allerta del 15% e del 10%, da non superare per non entrare in zona bianca. Tutto questo grazie ai vaccini”.

“A maggior ragione- prosegue-, avendo lo strumento per contrastare la pandemia, dobbiamo far capire a chi ancora non si è vaccinato che vaccinarsi serve a proteggere se stesso e gli altri. I nuovi contagi riguardano in gran parte i non vaccinati, situazione che si riscontra in tutta Europa: dove è minore la copertura vaccinale maggiore è la ripartenza dei contagi, tanto che l’Oms parla di quarta ondata. Per questa ragione in Emilia-Romagna siamo pronti a lavorare all’accelerazione della campagna vaccinale, a partire dalle terze dosi, e alla sua probabile estensione ad altre fasce d’età annunciata oggi dalministro Speranza, accogliendo l’invito del commissario Figliuolo alle Regioni a riportare a pieno regime la macchina vaccinale, la stessa che ha portato il nostro Paese a essere fra quelli con la più alta copertura a livello internazionale”.

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