Da lunedì 12 aprile l’Emilia-Romagna torna arancione

Dopo quasi un mese l’Emilia-Romagna torna in zona arancione. L’ordinanza, firmata dal ministro Speranza, concede da lunedì 12 aprile, qualche libertà in più ma la raccomandazione del presidente della Regione Stefano Bonaccini è di non abbassare la guardia e continuare a rispettare le norme in vigore, a partire dal divieto di assembramenti.

“Il ritorno in zona arancione premia gli sforzi, le attenzioni e i sacrifici di tutti gli emiliano-romagnoli, ha detto Bonaccini, continuiamo a tenere alta l’attenzione, vogliamo fare altri passi avanti e non dover tornare indietro”.
Tra i principali indicatori che hanno comportato l’uscita dalla zona rossa, l’indice di trasmissibilità RT sceso a 0.81 e l’incidenza settimanale dei casi di positività sceso sotto la soglia limite di 250 ogni 100mila abitanti.

Ma vediamo che cosa cambia in zona arancione. Gli spostamenti saranno consentiti solo nel comune di residenza dalle ore 5 alle 22, salvo comprovati motivi di lavoro, salute e necessità.
 Per quanto riguarda la scuola, si tornerà alla didattica in presenza, seppur al 50%, per tutti gli studenti delle superiori e per le classi seconde e terze delle medie.
 Da lunedì, saranno di nuovo attivi i potenziamenti degli autobus. Nel bacino metropolitano di Bologna saranno messe in servizio, nei giorni feriali, 570 corse supplementari, grazie all’impiego di 88 mezzi in più. Nel bacino di Ferrara saranno 38 gli autobus supplementari messi in campo, che garantiranno 195 corse in più al giorno.

Riaprono i negozi e le attività commerciali, inclusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri ed estetiste.
 Rimarranno chiusi nel fine settimana, gli esercizi commerciali che si trovano all’interno di mercati, centri e gallerie commerciali ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi e edicole.

Per quanto riguarda bar e ristoranti, i locali sono chiusi al pubblico, ma resta possibile l’asporto, fino alle ore 18 per i bar e fino alle 22 per le enoteche e i ristoranti e la consegna a domicilio, senza limiti di orario.
 Con il passaggio in zona arancione ritorna la possibilità di andare a trovare amici e parenti purchè residenti nello stesso comune, una sola volta al giorno nel limite di due persone oltre al nucleo familiare ospitante (fatta eccezione per i minori di 14 anni, persone con disabilità o non autosufficienti conviventi).

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