Decennale terremoto, Mattarella: “riconoscimento per quanto fatto”

Se le istituzioni che sono in prima linea operano in maniera coordinata e concorde, le decisioni risultano più efficaci e i cittadini possono far sentire meglio la loro voce. Ai Sindaci e al loro impegno quotidiano, insieme al lavoro di tutti i rappresentanti dei cittadini, in maggioranza come all’opposizione, va il riconoscimento per quanto è stato realizzato. È intervenuta poi la pandemia. Un freno nella ricostruzione e un carico ulteriore – e grave – di preoccupazione”.A dirlo questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a Medolla in occasione del decimo anniversario del sisma che il 20 maggio 2012 sconvolse l’Emilia. “

Il terremoto – ha proseguito Mattarella – ha colpito una delle aree più produttive del Paese e ha rischiato di spezzare filiere, oltre che reti logistiche, essenziali per la competitività del nostro sistema. Le istituzioni hanno fatto la loro parte. Così il governo nazionale. Così la Ue ha anticipato quella svolta di segno espansivo e solidale, poi espressa in modo ampio e più compiuto con le politiche di rilancio seguite alla pandemia. Tutto ciò che si è sviluppato ha un nome: cooperazione istituzionale. Che vuol dire confronto aperto, partecipazione, impegno, convergenza, e infine unità d’azione”.

Il Capo dello Stato è stato salutato al teatro Facchini da centinaia di bambini delle scuole che sventolavano bandiere tricolori.

 

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