Diventata mamma la ragazza con lo sterno in titanio 3D

Sono passati tre anni dall’intervento con cui i medici dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna le hanno impiantato uno sterno in titanio stampato in 3D, primo intervento del genere in Italia, e ora è diventata mamma di una bambina nata al Policlinico di Sant’Orsola pochi giorni fa. La ragazza, che all’epoca aveva 27 anni, era stata colpita da un rarissimo tumore a cellule giganti. La protesi in titanio era stata realizzata su misura a partire dai dati clinici e diagnostici specifici della paziente: sarebbe stato impossibile altrimenti ricostruire l’esatta morfologia dello sterno e delle coste, tre a destra e tre a sinistra, inserendo poi la protesi con precisione millimetrica nel torace. Insieme alla protesi in titanio a stretto contatto con cuore e polmoni erano state impiantate una fascia tendinea proveniente dalla Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico del Rizzoli e una protesi di sintesi.

“In questi anni con la nostra equipe multidisciplinare dedicata ai tumori delle ossa abbiamo continuato a seguire la paziente con controlli periodici, che hanno sempre dato ottimi esiti, racconta il dottor Michele Rocca, responsabile della Chirurgia toracica muscolo-scheletrica del Rizzoli, che eseguì l’intervento nel 2018 con la sua collaboratrice dottoressa Mariacristina Salone, ma quando abbiamo saputo della gravidanza non nascondo che un minimo di apprensione c’è stata. È andato tutto bene, anche i controlli a cui qualche giorno dopo il parto abbiamo sottoposto la neomamma. Abbiamo voluto raccontare questa storia, mantenendo la privacy della paziente, perché ci è sembrato importante far sapere che gli sforzi nella ricerca per trovare nuove tecnologie e modalità di cura possono riuscire a cambiare la storia dei pazienti che curiamo ogni giorno.”

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