Domani con la Salernitana il Bologna vuole vincere. Sinisa: “Sono partite alla portata”

Dopo un punto in tre partite, il Bologna domani sera al Dall’Ara aspetta una Salernitana lanciata e squadra completamente diversa da quella incontrata dai rossoblù nelle due partite di campionato dello scorso anno: “Arriva una squadra molto diversa dall’anno scorso – le parole del tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic alla vigilia – Oggi gioca molto di più la palla e arriva in fiducia e con tanti tifosi al seguito. Proveranno a metterci in difficoltà ma noi proveremo a vincere. Le prossime due partite credo siano alla nostra portata e cercheremo di fare il massimo di punti possibile”. Dall’altra parte un Bologna che con il Milan, oltre alla differenza tecnica, sembrava una condizione fisica decisamente inferiore: “Non vedo un deficit – ha detto il tecnico – col Milan siamo stati inferiori sui lunghi scatti, con il Verona siamo stati superiori noi”.

Oggi è anche l’ultimo giorno di mercato e il Bologna ha scelto nell’austriaco dell’ Hoffenheim Stefan Posch, l’ultima pedina per il reparto difensivo, un prestito con obbligo di riscatto da cinque milioni di euro. 25 anni, è cresciuto nello Sturm Graz e poi nell’Admira Wacker, Posch è passato in Germania nel 2015 e nell’ultima stagione ha giocato 28 partite di Bundesliga segnando 2 gol. Ma Mihajlovic rimane sulla prudenza: “Non lo conosco, sono arrivati tanti giocatori giovani, qualcuno si adatterà prima e qualcuno dopo. Lucumì ha faticato all’inizio a San Siro, dopo ha fatto bene, Zirkzee lo vedo un giocatore importante, anche se domani sera partirà dalla panchina, Moro avrà bisogno di un po’ di tempo perché viene dal campionato russo, infine Ferguson si sta ambientando in un campionato più tattico ma sta lavorando bene. In queste situazioni è sempre l’allenatore a dover trovare la giusta quadra e non ho di certo paura. Diciamo che sono stati venduti tre titolari da 10-15 gol e quelle reti le dobbiamo trovare da un’altra parte”.

Dopo le due espulsioni nei primi due incontri, Mihajlovic è poi tornato sul tema arbitrale: “Ai miei ho detto di non protestare perché non volevo ammonizioni stupide, ma con il Milan c’era un rigore netto e solo Soriano, da capitano, è andato a parlare con l’arbitro. Magari questo ha fatto pensare ai direttori di gara che non fosse il caso di rivedere al Var. Ecco, credo ci sia una differenza di giudizio guardando anche le altre partite. Ad ogni modo Manganiello a fine partita mi ha fatto i complimenti per come ci eravamo comportati”.

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