Giro d’Italia: il padovano Dainese vince a Reggio Emilia

La prima vittoria italiana al Giro d’Italia è arrivata nella tappa che ha attraversato tutta l’Emilia Romagna, nei 203 chilometri tra Santarcangelo e Reggio Emilia.

Doveva essere una tappa «di trasferimento», interamente pianeggiante e tranquilla ma è stata più insidiosa del previsto: volata doveva essere e volata è stata, ma la certezza è arrivata a un solo chilometro dal traguardo con un vincitore a sorpresa come il ventiquattrenne padovano Alberto Dainese del Team Dsm. Prima vittoria in una grande corsa a tappe per il ragazzo di Abano Terme, appassionato di basket ed ex campione d’Europa Under 23: ha beffato in volata i velocisti più attesi, Demare, Gaviria e Cavendish, al termine di una tappa contraddistinta da un grande spettacolo di pubblico lungo tutto il percorso.

Commosso Dainese al traguardo: «Dopo le scuole medie non sono più cresciuto in altezza e non potevo farcela nel basket, guardavo il Giro d’Italia con i miei nonni: non ci credo ancora di essere riuscito a vincere”.

Nella prima metà la tappa è stata contraddistinta da una lunga fuga a due di Filippo Tagliani e Luca Rastelli, arrivata oltre i cinque minuti di vantaggio. Richard Carapaz ha sfruttato il traguardo intermedio di San Giovanni in Persiceto per un’azione in contropiede che lo ha portato a passare per primo, guadagnando tre secondi di abbuono rispetto agli altri uomini di classifica. Per oltre 30 chilometri il gruppo, dopo aver ripreso i fuggitivi, ha viaggiato oltre i 50 chilometri orari per evitare che si creassero – visto il vento laterale – pericolosi ventagli e che qualche big rimanesse attardato.

Una volta che i ritmi si sono rallentati, nel modenese ha provato la fuga solitaria Dries de Bondt arrivando fino a 1’40” di vantaggio e sfruttando il vento a favore, venendo poi ripreso solo a un chilometro dal traguardo: a quel punto è partita la volata. Sembrava una storia a due tra Gaviria e la maglia ciclamino Demare, ma è arrivata la clamorosa rimonta di Dainese che negli ultimi duecento metri ha scavalcato tutti a velocità doppia e ha piazzato per la prima volta la bandiera tricolore tra i vincitori di questa edizione della Corsa Rosa.

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