Iniziata la settimana della coppa Davis a Bologna: domani Italia-Croazia

Il countdown si è concluso e dopo 46 anni Bologna torna a godersi la coppa Davis. In campo dalle 15 di oggi Argentina-Svezia, mentre domani, sempre alle15, l’esordio degli azzurri con la Croazia, con i numeri 2 delle rispettive squadre. Dunque per gli azzurri si partirà con Matteo Berrettini e a seguire Jannik Sinner, arrivato sotto le due torri solo nella serata di ieri, e la cui caviglia andrà monitorata, anche se il capitano degli azzurri ha ribadito la forte volontà del giocatore di non perdersi neppure un incontro. Infine il doppio, con Fognini e Bolelli che avranno il compito più difficile della giornata contro Pavic e Metic.

ESORDIO. Intanto Berrettini si è sottoposto ieri pomeriggio ad un bagno di folla in casa del suo nuovo sponsor, Illumia, azienda del ramo dell’energia, la cui sede è proprio a Bologna. Si è raccontato, cominciando proprio dalla sfida contro la Croazia: <<In Davis tutte le partite sono difficili – ha detto – e se loro hanno dovuto fare a meno di Cilic, possono contare su un doppio molto forte. Noi siamo una squadra che nei singolaristi non abbiamo molta esperienza di partite di questo tipo ma vogliamo arrivare in fondo. E contiamo molto sul tifo, che credo, specie domani, sarà molto caldo>>. Dal ritiro alle Finals di Torino, una stagione che non è mai decollata: <<in effetti questa Davis può dare una svolta a questa mia annata. La giocherò per la prima volta in Italia e ho voglia di farlo per bene. Fisicamente quando si arriva da un torneo con partite tanto lunghe ci si sente molto bene e spero di farlo vedere>>. Poi impossibile non parlare del fenomeno del momento, Carlos Alcaraz: <<Ciò che impressiona è soprattutto la sua crescita esponenziale. Sia fisica che mentale. Dopo essersi perso in qualche torneo ha recuperato perfettamente e lo deve anche al suo team, che lo guida a perseguire un obiettivo alla volta. A lui e a Jannik faccio in bocca al lupo per i prossimi anni, ma con loro voglio esserci anch’io>>.

RIPARTENZA. Una ripartenza non facile dopo l’infortunio e il Covid: <<Nel tennis la parte fisica e mentale credo prevalga su quella tecnica e tattica. Sono seguito da un mental coach da quando ho 17 anni. Prima per aiutarmi a equilibrare scuola e sport e nei rapporti con i genitori. Ora per superare i momenti difficili e preparare gli incontri. Ho imparato a non lamentarmi dopo un errore ma a pensare solo al punto successivo e questo mi fa guardare al futuro. Dal punto di vista tecnico, poi, mi definisco un attaccante perchè mentalmente riesco a perdonarmi un errore, ma faccio più fatica ad accettre in me stesso un atteggiamento passivo>>. Obiettivo della stagione è ancora il raggiungimento delle Finals, anche se attualmente è numero 15 e per arrivarci dovrà cercare di battere maestri importanati: <<Con Nadal e Djokovic non ho ancora vinto. Ma mentre quando gioco bene ho l’impressione di poter vincere con Nadal e per questo credo di riuscire a dargli maggior fastidio, Djokovic sembra che ti stia continuamente studiando ma arriva sempre per primo a trovare la soluzione vincente. Mentre quando posso mi alleno volentieri con gli italiani, specie con Jannik e Sonego. Riusciamo a tenere i ritmi sempre molto alti, ma riesco a farlo in maniera più rilassata>>.

Tutti gli incontri della Davis Cup by Rakuten Finals saranno visibili in diretta su SuperTennix, la piattaforma streaming della federtennis.

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