La GDF sequestra 1,5 milioni alla dipendente infedele di un’azienda

In circa 11 anni era riuscita a sottrarre 2 milioni di euro alla società di imballaggi per cui lavorava. Ora la Guardia di Finanza di Bologna ha sequestrato in via preventiva 1,5 milioni di euro a una donna di Carpaneto Piacentino.Il provvedimento, emesso dal tribunale di Bologna, è l’esito dell’indagine “Mani di Fata” coordinata dalla procura del capoluogo.

In pratica, gli investigatori hanno scoperto che l’impiegata generava due cedolini. Il primo aveva i conteggi reali delle buste paga degli impiegati. Il secondo invece veniva utilizzato per accreditare una quota non dovuta di retribuzione su un altro conto corrente. Conclusa la procedura di accreditamento del denaro, il cedolino irregolare veniva cancellato e sostituito con quello corretto. Grazie ai controlli bancari è stato possibile ricostruire il flusso di denaro sottratto alla società e poi reinvestito in attività speculative ad alto rendimento.

La donna è indagata per truffa, frode informatica, accesso abusivo ad un sistema informatico e autoriciclaggio. Oltre che soldi depositati su conti correnti e conti di gioco, il sequestro ha riguardato fabbricati e terreni a Carpaneto Piacentino e a Farini, in provincia di Piacenza.

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