La guardia di Finanza di Bologna sequestra 12 milioni a pregiudicato

Un vero e proprio impero economico realizzato per mezzo di attività delittuose. La Guardia di Finanza definisce così i beni per 12 milioni di euro sequestrati ad un sessantacinquenne originario del Catanese a lungo residente a Imola.

I militari hanno eseguito il provvedimento disposto dal tribunale di Bologna su richiesta del pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia Marco Forte sequestrando alcune ville con piscina in Sicilia, un appartamento nell’Imolese, oltre a beni e rapporti finanziari. L’uomo, spiegano le Fiamme Gialle, ha un passato dove figurano denunce, arresti e condanne per traffico di stupefacenti, minacce, estorsione e usura, oltre a violazioni tributarie.

8 anni fa venne arrestato perché ritenuto mandante del tentato omicidio di un imprenditore, che non voleva cedere a pressioni per rinunciare a un appalto nel Bolognese, avvenuto a Faenza nel 2009, in concorso con pregiudicati affiliati a una nota cosca siciliana. Dopo una condanna per quella vicenda, il 65enne è tornato a vivere in Sicilia.

Molti dei beni sequestrati erano intestati alla moglie e ai figli, ma le indagini hanno permesso di ricostruire il quadro patrimoniale riconducibile all’uomo, sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati definiti modesti dagli investigatori.

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