La pandemia è un’invenzione: donna deve risarcire il S.Orsola per diffamazione

“La pandemia è un’invenzione”. Così andava dicendo in un video, una donna serba di 44 anni, mentre girava nei corridoi vuoti dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, nel pieno del lockdown nel marzo del 2020. Parole che le costarono una querela per diffamazione da parte del policlinico. La donna inoltre, che all’epoca aveva un parente ricoverato per un’altra patologia e si lamentava del fatto che fosse tenuto in isolamento, affermava che il personale sanitario era assente perché “nelle loro ville con piscina”.

Il video, diffuso sui social, aveva avuto migliaia di visualizzazioni in tutta Europa ed era stato segnalato da alcuni dipendenti. Oggi il Tribunale ha chiuso la vicenda con un accordo: le scuse da parte della donna che ha ammesso la falsità delle sue dichiarazioni e il versamento di una cifra simbolica in favore dell’ospedale che sarà devoluta alla ricerca in campo medico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *