Laura Pausini: la nomination agli Oscar la dedico a mio padre

I suoi sogni sono partiti da Bologna dalla pizzeria “Napoleone” quando chiese al padre di regalarle un microfono e mai avrebbe immaginato che sarebbero arrivati fino a Los Angeles, per candidarsi agli Oscar. Ancora non ci crede Laura Pausini, romagnola di Solarolo (Ra) triplo disco di Platino e vincitrice del Golden Globe 2021 che la sua canzone sia in nomination come miglior brano originale. Candidata con “Io sì”, colonna sonora del film “La vita davanti a sé” che ha visto il ritorno alle scene di Sophia Loren, diretta dal figlio Edoardo Ponti.
“Perché succede proprio a me?” si domanda durante la videconferenza in cui parla della candidatura agli Oscar ma soprattutto di sè. Una carriera che l’ha portata in giro per il mondo, sui palchi più prestigiosi della musica e che è partita 28 anni fa dal Festival di SanRemo quando aveva appena 18 anni. “Da allora, dice, ho deciso che non mi sarei accontentata e che sarei andata sempre avanti”. E’ avanti c’è arrivata, fino agli Oscar.
Ma ora si domanda cosa ci sarà dopo, “Forse il piano bar da dove sono partita” dice, ricordando le feste di paese e le orchestre romagnole dove cantava con suo padre. E proprio a lui vuole dedicare questa nomination, a lui che le ha insegnato ad amare la musica.

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