Le domande di Mihajlovic dopo la sconfitta con il Venezia

Dopo l’allenamento di questa mattina il Bologna si ritroverà mercoledì in vista dell’ultimo incontro di questa stagione, domenica al Dall’Ara alle 12.30 con il Sassuolo. Quante domande si starà facendo Sinisa Mihajlovic. Perchè per sei settimane la squadra sembrava una formula 1 e ieri è partita in retromarcia. Perchè, dopo aver mostrato carattere a ribaltare l’incontro, dopo la decisione di Marinelli, si è sciolta ai primi attacchi del venezia. Come mai una squadra così tecnicamente più forte ha subito quattro reti dal penultimo attacco della serie A e ha perso da chi non vinceva da dieci domeniche?
Tutte domande che si starà facendo anche Saputo perchè se è vero che Sinisa ha chiesto di essere giudicato per il suo lavoro, se tutti lo abbiamo esaltato per i risultati con Milan, Juvem Inter e Roma, allo stesso modo non possiamo non criticare alcune scelte difficili da capire all’inizio e pure qualche cambio.
Partiamo dal fatto che Svanberg oramai con la testa da settimane, da quando ha deciso di non rinnovare per il Bologna, è il fantasma del giocatore che abbiamo visto in questi anni e dunque utilizzarlo non lo valorizza e non si fa il bene del Bologna. Dominguez ha voglia di farsi vedere verso il mondiale, così come bisogna capire se Aebischer può essere utile o meno la prossima stagione. Stessa cosa per Kasius, che ha fatto così bene a Roma da meritare gli elogi di Tardelli e Pecci, poi non ripresentato in una partita decisamente più semplice e dove l’esplosività del giocatore sarebbe potuta essere molto utile.
Inoltre l’inserimento di Vignato per Soriano è stata l’ennesima occasione persa per un giocatore che non crede più in se stesso e dunque per ritrovarsi è necessario che che cambi aria. Ma questa è stata una cosa che Sinisa conosceva bene e quindi non si capisce perchè lo abbia inserito.
Solo alla fine accenno a Marinelli. Perchè se l’errore è stato evidente, e merita di aver chiuso in anticipo la stagione, perchè è chiaro che non sarebbe voluto neppure andare a vedere l’azione volendo a tutti costi dare quel rigore, rimane comunque uno dei fischietti più europei a disposizione della CAN e ci si può solo augurare che questo errore così evidenti possa fargli aumentare il senso di umiltà e di collaborazione che bisogna avere tra la squadra arbitrale. Altrimenti è inutile mettere sei arbitri se uno vuol fare tutto da solo.

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