Marelli: a Crevalcore continua la protesta

A Crevalcore la mobilitazione dei lavoratori Marelli prosegue. Lo annunciano i sindacati Fim, Fiom e Uilm.

Nelle assemblee che si sono tenute ieri nello stabilimento in provincia di Bologna “le lavoratrici e i lavoratori danno mandato alle organizzazioni sindacali di continuare la mobilitazione con le forme di lotta fino ad ora esercitate, sciopero e presidio permanente”, si legge nel comunicato. “La sospensione a tempo indeterminato della procedura di avvio dei licenziamenti è un segnale ma allo stesso tempo non sufficiente ad assicurare le garanzie di continuità produttiva e salvaguardia occupazionale”, proseguono i sindacati.
“L’intenzione espressa al tavolo dall’azienda, di individuare dei soggetti esterni in grado di rilevare e riconvertire il sito produttivo sono insufficienti per poter pensare di essere sulla buona strada”, si legge ancora nel comunicato diffuso dai sindacati che ritengono “importante continuare a mantenere la vocazione produttiva del sito che da cinquant’anni produce componentistica per auto e pensiamo che Marelli per il peso strategico che rappresenta in Italia e nel mondo possa continuare a recitare un ruolo come player di componentistica anche in una prospettiva di riconversione”. la vertenza di Crevalcore, inoltre, può dare il via a “una nuova politica industriale per diversificare le produzioni e governare la transizione anche attraverso i fondi nazionali che il governo si è impegnato a utilizzare per lo sviluppo e la salvaguardia del settore automotive”, conclude la nota. (Fonte: Ansa)

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