Matteo Lepore ai nostri microfoni: a Bologna impianti chiusi fino al 6 aprile

Due le notizie per lo sport bolognese. La prima è il ritorno della Nazionale di calcio allo stadio Dall’Ara il prossimo 4 giugno contro la repubblica Ceca, ultima partita amichevole prima dei campionati europei, ultima partita era stata l’impegni di nations league con la Polonia finito 1-1. Nello stesso momento sono iniziati i lavori al Paladozza per la costruzione del museo del basket. Dureranno circa dieci mesi e avranno il costo di circa un milione di euro. Negli uffici che ospitavano le federazioni sporitve sarà costruito un museo multimediale e la piazzetta sull’ingresso principale si trasformerà in un piccolo playground. Un modo per ripartire e attrarre turisti, ha detto l’assessore Matteo lepore, che ai nostri microfoni ha parlato della chiusura degli impianti sportivi che sarà procrastinata al 6 aprile: “Le federazioni hanno potuto tesserare chiunque come atleta di livello nazionale e quindi è possibile vedere chi partecipa ai campionati solo guardando gli elenchi. A differenza di altri comuni abbiamo deciso di fare questa verifica e quindi abbiamo chiesto alle società gli elenchi dei loro atleti. Questo perchè abbiamo più di 150 impianti comunali e tantissimi privati e in questi mesi abbiamo assistuito a tante persone tesserate all’ultimo momento a livello nazionale per fare il calcetto con gli amici alla sera o giocare a tennis dove normalmente si fa solo attività amatoriale. Pensiamo che la nostra scelta sia di tipo etico, dobbiamo aver rispetto delle scuole chiuse, delle imprese chiuse e se siamo in zona rossa è perchè dobbiamo far abbassare la curva. Rinnoveremo l’ordinanza fino al 6 aprile perchè noi vogliamo uscire presto dalla pandemia. Se non prendiamo sul serio questa cosa finisce male. Già sta andando male. Non dobbiamo peggiorare la cosa violando le regole. Poi lo so che alcuni comuni non hanno fatto la nostra stessa ordinanza. Ma non hanno lo stesso numero dei nostri impianti, abbiamo decine di migliaia di atleti che si muovono. Ricordo che è vero che se si è atleti nazionali si può attraversare i confini dei comuni ma per andare a giocare a paddle, a meno che non si è Federer, perchè dobbiamo violare e aggirare le regole?”.

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