Mihajlovic: Con lo Spezia serve la vittoria a tutti i costi

Dopo due sconfitte consecutive con Inter e Roma il Bologna vuole tornare alla vittoria per completare l’obiettivo salvezza. L’occasione è doppio con gli impegni casalinghi di domani e mercoledì al Dall’Ara con Spezia e Torino. Ma domani tornerà a Bologna dopo un anno e due mesi anche il patron canadese Joey Saputo. Può essere l’occasione per Mihajlovic anche per parlare di futuro, anche se in realtà ha un contratto fino al 2023: ““Nessun argomento da trattare con il patron – ha affermato Mihajlovic in conferenza stampa presentando l’incontro – Domani dobbiamo pensare allo Spezia e siamo tutti concentrati sulla partita. Abbiamo bisogno di punti e dobbiamo vincere in qualsiasi modo, giocando bene o male non mi interessa. Vogliamo ottenere la salvezza e dopo la partita vedremo cosa succederà. Saputo? Manca da 14 mesi e avrà avuto i suoi buoni motivi, ma siamo contenti sia tornato. E’ mancato, meglio tardi che mai. Quando un presidente manca per tanti mesi non è facile gestire le situazioni, e 14 mesi senza sono tanto tempo. Quando manca il capo, in tutti gli ambienti, magari all’inizio può farti piacere ma a lungo andare ne senti la mancanza. Presidenti con cui non mi sono trovato bene? Divergenze ne ho avute ma mi sono sempre comportato civilmente. Non ho avuto problemi particolari a parte uno…”. Sempre a proposito del suo futuro in settimana Soriano si è speso per una sua permanenza: “”Si parla sempre del futuro, ma il futuro è la partita di domani. Io ho due anni di contratto e spesso si cercano polemiche dove non ce ne sono”. Ecco dunque lo Spezia, che ha solo due punti in meno e ha battuto il Bologna sia in coppa che in campionato: “Noi potevamo fare di più per quanto riguarda le vittorie, ma resta un campionato strano e basta guardare Parma, Toro e Cagliari a giocarsi la salvezza. Potevamo fare meglio ma non ci siamo mai fatti coinvolgere nella lotta salvezza”. Una squadra forse troppo sprecona: “Abbiamo creato tantissimo a Roma e speso tante energie nel primo tempo: all’intervallo dovevamo essere in vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo perso qualità e nessuna squadra fa 90’ minuti come abbiamo fatto noi i primi 45. Loro hanno inserito Pellegrini, Mikihtaryan e Veretout, noi, con tutto rispetto, Juwara e Antov che ancora non sono del tutto pronti. E’ normale aver perso dopo non essere riusciti a concretizzare. Ho detto ai ragazzi che non possiamo accontentarci di giocare bene, dobbiamo anche guadagnare punti. Quando perdo mi rode sempre e domani l’obiettivo è vincere, il come non importa”. Quindi una battuta su alcuni singoli cominciando dalle condizioni fisiche: “”Stanno bene e vediamo chi giocherà viste le tre partite in sette giorni. Dove abbiamo cambi a disposizione cercheremo di fare riposare qualcuno. Di sicuro De Silvestri e Skov Olsen non potranno fare tutte e tre le partite in una settimana, a meno che non ci sia emergenza. “Barrow per noi resta un giocatore importante e stiamo lavorando su di lui prima punta. Per il momento è meglio da esterno, ma può fare entrambi i ruoli. Se è disponibile Palacio gioca lui prima punta, ma nessuno credo giocherà tutte e tre le partite. Lo stesso Palacio, ad esempio, potrebbe perdere di freschezza. Ma le rotazioni restano corte dietro con De Silvestri e Dijks diffidati, Medel e Hickey fuori e Tomi non ancora disponibile”. Infine un abattuta sulla riapertura degli stadio al 1 maggio anche se con soli 1000 spettatori: “Penso sia arrivato l’uomo giusto, con Draghi si respira. Penso si potesse fare anche prima con i tamponi rapidi e i dispositivi di sicurezza. Iinfatti avevo detto che l’Emilia era una delle regioni più aperte alle novità. Ad ogni modo se arriveremo a riaprire andrà già bene, basta la buona volontà e il coraggio per fare le cose”.

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