Motor Valley: maxi accordo con Cina e Usa per produzione auto. In arrivo migliaia di posti di lavoro

E’ una firma importantissima quella che è stata siglata questa mattina a Bologna davanti al presidente della regione Stefano Bonacini tra il Gruppo cinese FAW, il più grande produttore di auto del Paese asiatico, e l’americana Silk EV. Entrambi sono pronti a realizzare nella Motor Valley emiliana un progetto di investimento da un miliardo di euro per la nascita di un polo all’avanguardia dove progettare e produrre auto di alta gamma full electric e plug-in. Un segnale importantissimo per l’economia nazionale e per quella dell’emilia romagna proprio nel giorno in cui i dati dell’osservatorio economico nazionale indicano un calo della produzione italiana di oltre l’8% causa covid.Non appena possibile, FAW e Silk EV sceglieranno insieme al presidente Bonaccini il luogo migliore dove realizzare il nuovo polo motoristico all’interno del territorio della Motor Valley.

Durante l’incontro è stato inoltre annunciato che le due società hanno scelto il designer Walter De Silva come responsabile della nuova linea di vetture, che in Cina si legherà al brand Hongqi, mentre in Italia e nel resto del mondo il nome del marchio è ancora in via di definizione.

Inoltre, Silk EV e FAW realizzeranno in Emilia-Romagna un futuristico centro di innovazione, completamente interconnesso, nonché impianti di produzione: si tratterà di un vero e proprio experience center all’interno della Motor Valley. In aggiunta, verrà realizzato anche un secondo centro di innovazione a Changchun che si concentrerà sulla produzione dei modelli S5 e S3.

“Siamo di fronte a un progetto di straordinaria portata- afferma il presidente Bonaccini-. Il fatto che la scelta sia caduta sulla nostra Motor Valley, la sola a livello mondiale, ci riempie d’orgoglio e premia gli investimenti che abbiamo fatto in ogni ambito, puntando sulla qualità: le reti dell’alta formazione e dell’alta tecnologia che vedono insieme università e imprese, i saperi e le professionalità che qui si possono trovare, ricerca e sviluppo, la logistica, la qualità della vita stessa, così come la capacità di risposta e di fare sistema di istituzioni ed enti locali.

Con la firma di oggi l’Emilia Romagna offre una nuova speranza all’economia del territorio e getta anche le basi su collaborazioni future

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