Parco della Vena del Gesso Romagnola, tutte le novità

Due anni e mezzo di intense attività; questo è il periodo di tempo che ha impegnato il personale dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna nelle iniziative del Progetto Interreg n. 608 ADRION – Adriaticaves finanziato dall’Unione Europea.

Questo progetto ha avuto come obiettivo quello di promuovere il patrimonio archeologico e naturalistico delle aree carsiche della regione Adriatico-Ionica.

Nei territori gestiti dall’Ente Parchi Romagna, la partecipazione a questo progetto europeo ha consentito la realizzazione di veri e propri interventi volti a migliorare lo stato di tutela dell’habitat di grotta in alcuni siti.

Molte altre attività hanno interessato il Parco della Vena del Gesso Romagnola come la sostituzione di una passerella in legno con un grigliato in ferro zincato nella Grotta Tanaccia e il ripristino della staccionata lungo il sentiero di accesso.

L’’adeguamento dell’impianto elettrico della galleria dell’ex- cava Marana, la conduzione di una campagna di scavi archeologici all’interno della Grotta del Re Tiberio e tutta una serie di lavori che hanno consentito di rendere visitabile, e allo stesso tempo tutelare, la cava romana di lapis specularis presso Ca’ Toresina.

Nell’ambito di questo progetto sono state coinvolte anche le Guide speleologiche del Parco della Vena del Gesso Romagnola, anche al fine di generare progetti di frequentazione turistica sostenibile.

 

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