Presentati Sartori e Di Vaio: Responsabile dell’area tecnica e direttore sportivo del Bologna

Mancano due settimane all’inizio della nuova stagione per il Bologna fissata per il 1 luglio a Casteldebole, mentre il ritiro a Pinzolo si svolgerà dal 6 al 17 luglio, e in mattinata è stata presentata la nuova area tecnica il cui responsabile per i prossimi tre anni sarà Giovanni Sartori, proveniente dall’Atalanta e prima per oltre 20 anni al Chievo. Sua spalla destra, nominato nuovo Direttore Sportivo, sarà Marco Di Vaio, da sette anni uomo di fiducia del proprietario Joey Saputo, che ha scalato un po’ tutte le tappe da dirigente fino a questo nuovo ruolo.

Nella sala stampa di Casteldebole è stato iul presidente canadese della società a presentare Sartori: “E’ un dirigente di grande esperienza – ha detto – uno dei migliori in Italia. La sua scelta rappresenta una prova tangibile dell’ambizione di questo club. Vogliamo dare una svolta anche sul piano sportivo. Non posso dire che con Bigon ci sia stato qualcosa che non ha funzionato, ma era il momento di cambiare per aprire un nuovo ciclo. Non cambieremo modo di lavorare visto che con Fenucci ho un confronto quasi quotidiano. In sette anni abbiamo fatto tanto, siamo arrivati vicini all’obiettivo dei 52 punti. L’Europa? Mancano ancora tre anni, possiamo farcela. Non ho paura di investire ma voglio avere un ritorno in termini di plusvalenza o di classifica e penso che Sartori sia l’uomo giusto per garantirmi questi risultati. Andiamo avanti con Mihajlovic perchè pur dopo un anno difficile, e a tratti deludente, pensiamo che meritasse l’opportunità di riprendersi e raggiungere l’obiettivo”

Da parte sua Sartori si è presentato con l’umiltà ma la determinazione che ne hanno sempre segnato, da 30 anni, la professione: “Sono emozionato per essere stato scelto da un club con tanta storia, che mi lega a mio padre. Sono lusingato per essere stato scelto nell’ottica di aprire un nuovo ciclo e farò di tutto per ripagara la fiducia. Lavoro quotidiano, passione e impegno sono le uniche armi che conosco. La squadra è già buona ma può migliorare, immagino che ci vogliano un paio d’anni per impostare un metodo di lavoro ma siamo già all’opera, non metto tempistiche per un salto di qualità ma ci stiamo attrezzando. Con Mihajlovic ho un contatto giornaliero: alle 12 e alle 19 ci sentiamo per parlare di calcio ma non solo. Cessioni e acquisti dipenderanno sempre dal mercato ma immagino che dovremo operare un paio di sacrifici importanti, non di più. Ho già capito che a Bologna ci sono grandi aspettative più che pressione: spero di fare del mio meglio. La semifinale Coppa Italia potrebbe essere un primo obiettivo”.

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