Presentato Marko Arnautovic: “Dimostrerò sul campo il mio valore”

Dopo aver svolto ieri il suo primo allenamento con la squadra, di prima mattina è arrivata la presentazione del nuovo attaccante austriaco del Bologna, Marko Arnautovic. Per lui contratto triennale da circa 2,7 milioni all’anno: “Prima di tutto voglio ringraziare il club – ha detto il giocatore parlando in inglese – dopo sei mesi di trattativa finalmente sono qui. Il Bologna mi ha ridato la voglia di giocare a calcio: ci siamo sentiti diverso tempo fa anche con il mister che mi ha dimostrato la voglia di avermi. Voglio dimostrare il mio valore. L’Accoglienza dei tifosi, in 500 davanti al mio hotel? E’ un momento che ricorderò per sempre, non mi era mai successa una cosa del genere. Ringrazio i tifosi per questo. Sono tornato in Europa anche per migliorare la squadra, proveremo a fare meglio dell’anno scorso”. In Italia non mancherà la pressione: “So che qui ci può essere tanta pressione ma so gestirla. Una squadra è fatta da 11 giocatori in campo e 26 in rosa. Dobbiamo dare tutti il 100%, oggi non siamo da Europa ma dobbiamo impegnarci tutti per migliorare giorno per giorno. Ho guardato le partite del Bologna negli ultimi mesi nonostante il jet leg visto che in Cina era notte. Quando non riuscivo guardavo i risultati e le immagini degli incontr. Mi piace molto la squadra, gioca sempre in avanti. Ma non guardiamo alla scorsa stagione ma alla prossima e sono molto contento di essere qui”. Ha poi parlato della trattativa lunghissima: “Sei mesi fa abbiamo cominciato a palrare anche con il mister. Il campionato cinese era fermo per il Covid. Ho fatto parlare i miei fratelli con la squadra per i rapporti con lo Shanghai, poi ho riparlato con il Mister durante gli Europei e ho avuto un’ottima impressione”. Parlando del suo passato, specie all’Inter, dieci anni fa ha voluto ribadire: “Sono arrivato molto giovane in Italia, forse troppo. Era il mio primo contratto con l’Inter e non ero molto concentrato sul campo ed è stato un grave errore. Sono cresciuto come giocatore e come uomo. L’obiettivo è vincere qualcosa ma ora non ne parliamo perchè ora è migliorare settimana dopo settimana. Per l’esperienza in Germania vale lo stesso discorso dell’Inter. Il salto l’ho fatto in Inghilterra dove ho giocato anche ala. Ho fatto tanti gol e ho dimostrato il mio valore. Non amo fare promesse davanti alle telecamere e cerco di dimostrare sul campo il mio valore. L’ho promesso al presidente e lo farò. Non ho particolari interessi, mi interessa solo la mia famiglia, sono arrivato una settimana fa e sto ancora cercando dove abitare. Ora ancora non so dove andrò a vivere. Il mio obiettivo è fare i primi minuti domenica con il Pordenone, quella con il Liverpool di giovedì è troppo presto, ho appena cominciato ad allenarmi e devo fare del lavoro in più anche dei miei compagni. Voglio essere pronto per la coppa Italia”. Il gesto durante la partita con l’Italia? “Prima di tutto voglio dire che non avevo nulla contro i tifosi italiani, era un piccolo lato di stadio che mi ha fischiato per tutta la gara. Che ci crediate o meno ho tifato per l’Italia fino alla fine. Sono contento che la squadra di Mancini abbia vinto l’Europeo”. Tanti i bravi attaccanti in Italia in questo campionato? “Ho tanto rispetto per i tanti bravi attaccanti che ci sono nel campionato italiano, ma io devo pensare solo a me stesso e di fare il meglio con la mia squadra”.

Infine è stato l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci a fare il punto sul mercato del Bologna: “All’inizio del mercato avevamo detto che gli obiettivi erano un attaccante e un centrale. Sono arrivati e la prima fase del mercato è certamente finita. Però il mercato chiude tra un mese. Per il momento la squadra è completa. Tomiyasu? E’ del Bologna e può rimanere. Ora sappiamo dell’interesse di altre squadre ma al momento trattative avviate non ce ne sono e non è detto che le portiamo avanti. Siamo un club che negli ultimi anni abbiamo fatto acquisti per più di 100 milioni. E’ chiaro che possiamo prendere in considerazione delle cessioni, ma non è detto che il gruppo non rimanga questo fino alla fine. Per le eventuali cessioni non c’è una scadenza ma è chiaro che se dovesse uscire qualche calciatore deve essere sostituito e quindi è chiaro che non potrà essere all’ultimo momento perchè non avremo il tempo per fare acquisti per migliorare la squadra.

Le partite con squadre importanti nonostante la scarsa preparazione? Quando affronti squadre più forti alzi il livello e quindi anche se si soffre potrà essere utile quando gli avversari saranno di caratura inferiore. Pubblico? Aprire al 50% con il mantenimento del distanziamento vuole dire aprire solo al 25-30%. Speravamo che con il green pass si arrivasse al 100%. Speriamo che il governa ci dica qualcosa di più. Se si rimanesse su queste quote difficile pensare di aprire una campagna abbonamenti. Teniamo conto che abbiamo perso 4-500 milioni di euro in questi due anni come calcio, il Governo è chiaro che abbia altre priorità ma aspettiamo risposte dalla Federazione che è l’interlocutore con il governo per migliorare anche l’aspetto legislativo e fiscale, non solo quello relativo al pubblico”. Infine il futuro di Walter Sabatini, che sembra poter chiudere la sua esperienza bolognese a fine mercato: “Il contratto di Sabatini scade il 30 agosto, ne parleremo a fine mese poi a fine mercato progettiamo il futuro. Saputo? E’ contento, ha parlato con Marko, sa che è un grande impegno, con un ingaggio fuori dalla normalità della nostra società. Spero che torni in Italia per la prima di campionato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *