Presunta truffa all’Ausl di Ferrara e caporalato, 6 rinvii a giudizio

E’ stato un incidente stradale avvenuto nella notte fra il 25 e il 26 novembre 2017 sull’autostrada A13 a dare il via ad “Aviaria”, operazione della Guardia di Finanza che ha permesso di scoprire una presunta truffa da 2 milioni di euro ai danni dell’Ausl di Ferrara.

In un furgone che era finito a lato della carreggiata a causa di un tamponamento c’erano dodici persone, in maggioranza cittadini senegalesi e nigeriani, che insieme ad altri connazionali avevano lavorato alla messa in sicurezza di un allevamento avicolo di Codigoro colpito dall’influenza aviaria.

I successivi accertamenti hanno permesso scoprire che i loro nominativi non erano presenti nel registro di cantiere dello stabilimento della cooperativa appaltatrice, una realtà di Forlì a cui erano stati affidati i lavori in base a una convenzione dall’Agenzia Regionale Intercent-ER. E’ poi emerso che la realtà romagnola aveva indebitamente concesso in sub-appalto i lavori ad altre tre cooperative, due con sede a Verona e una di Cesena.

I lavoratori erano stati reclutati proprio dalle imprese subappaltatrici che, approfittando del loro stato di bisogno, non li retribuivano o li sottopagavano e violavano frequentemente la normativa sui turni di lavoro e sui periodi di riposo. Complessivamente è stato scoperto l’utilizzo di 148 lavoratori in nero e di 232 irregolari.

Secondo le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dalla procura di Ferrara, l’azienda appaltatrice era anche ben consapevole che i lavoratori non possedevano i necessari requisiti tecnico-professionali per svolgere le operazioni di abbattimento dei capi, disinfezione e bonifica in allevamento. Per tentare di lucrare sull’appalto erano state fornite poi “false” spiegazioni all’Azienda Sanitaria Locale riguardo all’identità del personale impiegato ed era stato presentato anche un preventivo di spesa “gonfiato”.

Per la vicenda ora sono state rinviate a giudizio 6 persone Si tratta del presidente, vice-presidente e del direttore di cantiere della cooperativa forlivese, nonché dei legali rappresentanti delle cooperative subappaltatrici. Rispondono a vario titolo dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di sub-appalti non autorizzati.

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