Rapina A1: un commando di 15 persone

Un commando di quindici persone tutte italiane. E’ questa l’ipotesi fatta dalle forze dell’ordine in merito alla tentata rapina a un portavalori, avvenuta ieri sera sull’A1 all’altezza del km 177 in direzione Milano.

L’assalto risale alle 20.20, all’altezza di San Cesario, fra i caselli di Valsamoggia e di Modena sud. Secondo la prima parziale ricostruzione dei fatti, la banda, composta da diversi uomini armati, prima ha messo dei chiodi sulla carreggiata per fermare il traffico e il furgone portavalori poi, per creare un diversivo e impedire l’accesso al tratto interessato dalla rapina, ha minacciato con le armi almeno due automobilisti, costretti a scendere dalle loro auto alle quali è stato appiccato il fuoco. Quindi hanno costretto due camionisti a intraversare i loro mezzi per bloccare definitivamente gli accessi. Testimoni hanno sentito alcune esplosioni e alcuni spari, ma nonostante la concitazione del momento non ci sono stati feriti.

Si pensa ad un gruppo di persone esperte forse già responsabili in passato di azioni del genere, probabilmente è stato un contrattempo a far saltare i piani e a non permettere al commando di aprire la cassaforte del portavalori che era l’obiettivo della rapina. Una volta fallito il colpo, il commando potrebbe essersi allontanato passando attraverso un’apertura precedentemente creata lungo le barriere fonoassorbenti dell’Autosole, per poi raggiungere altri componenti che erano in attesa su auto con targhe che non dessero nell’occhio. Questa una delle ipotesi sull’allontanamento, ma gli accertamenti del caso sono ancora in corso, mentre proseguono le ricerche per individuare tutti i responsabili principalmente tra le province di Modena e Bologna .

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