Reddito di cittadinanza: 15 persone denunciate

Si è conclusa con 15 denunce l’operazione “Spill out” condotta dalla Guardia di Finanza di Rimini in collaborazione con l’INPS e finalizzata al contrasto delle frodi ai danni dello Stato. Secondo le indagini, condotte tra dicembre 2020 e gennaio 2021, gli indagati avrebbero percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone il diritto, producendo false dichiarazioni Isee o omettendo di comunicare all’Inps le variazioni di reddito o patrimonio. 5 di questi avrebbero acquistato auto nuove, altri due non avevano dichiarato il patrimonio derivante dalle partecipazioni in società, come nel caso di un 60enne che è risultato possedere quote per un valore di 100.000 euro in una società che nel 2018 ha conseguito ricavi per 2 milioni di euro. Tra le varie posizioni figura anche quella di un soggetto residente nella provincia di Rimini, condannato con sentenza definitiva per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso che, come previsto dalla legge, preclude la possibilità di ottenere il reddito di cittadinanza. Altri due soggetti, invece, hanno omesso di dichiarare i redditi derivanti dall’attività d’impresa: il primo, un 68enne non risulta aver dichiarato 70.000 euro, il secondo, un 30enne, denunciato in concorso con la convivente, ha omesso di dichiarare redditi per complessivi 107.000 euro. Infine, sono stati scoperti due soggetti, un 65enne residente a Rimini e un 70enne residente a Riccione, che risultano aver occultato il patrimonio investito in contratti di assicurazione sulla vita, rispettivamente del valore di 75.000 euro e di 21.000 euro. Tutti i 15 illeciti percettori del reddito di cittadinanza, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e segnalati all’Inps che ha immediatamente revocato il sussidio e attivato il recupero dell’indebito, per un totale di circa 80 mila euro.

 

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