Reggio, chiuse quattro sale scommesse irregolari

Si chiama ‘Lock Up’ l’operazione della guardia di Finanza di Reggio Emilia che ha permesso di smascherare un giro di scommesse sportive illegali. I militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale e hanno messo i sigilli a quattro agenzie abusive del capoluogo. Oscurata anche la piattaforma online di Aleabet – bookmaker con sede in Austria, priva delle autorizzazioni necessarie del Monopolio per operare in Italia – al quale i centri erano convenzionati.

Le indagini erano partite nel luglio dell’anno scorso. A destare attenzione per prime attenzioni le ‘affiliazioni’ al marchio austriaco che ha fornito alle agenzie, come una sorta di franchising, computer e apparecchiature. E ‘poi emerso come i centri non avessero avuto l’ok dal questore per aprire una sala scommesse.

Durante il periodo di restrizioni Anticovid inoltre, le quattro agenzie rimasero aperte sfruttando l’apertura della partita Iva per cartolerie, phone center o centro di elaborazione dati, incongrue però rispetto alla reale attività esercitata all’interno.

Dopo controlli e sanzioni amministrative, i quattro centri si sarebbero riorganizzati in modalità remota, effettuando le giocate a distanza tramite Whatsapp. Poi, di volta in volta, i dipendenti delle agenzie fissavano punti di incontro coi clienti per la raccolta dei soldi contanti in cambio della ricevuta di gioco, rendendo più difficoltosa la ricostruzione dell’attività illecita, il tracciamento di denaro, favorendo anche presunti riciclaggi.

Infine, non essendo collegati al totalizzatore di rete gestito da Adm – sarebbero emerse anche evasioni sull’imposta unica delle normative che regolano giochi e scommesse. Le indagini continuano e sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbe la filiera che porta a gestori, intestatari e intermediari.

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