Regione: approvato un nuovo “Piano dell’aria” da 154 milioni di euro

Oltre 60 “azioni” per cinque ambiti di intervento: città e aree di pianura, trasporti e mobilità, energia e biomasse per il riscaldamento domestico, attività produttive, agricoltura e zootecnia. Con un obiettivo preciso, raggiungere nel più breve tempo possibile, e mantenere, i livelli di qualità dell’aria stabiliti dalle norme europee e nazionali in modo da evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell’inquinamento per la salute umana e l’ambiente.

Via libera, oggi, in Assemblea legislativa, al Pair 2030: il Piano aria integrato regionale potrà contare su risorse per 154,6 milioni di euro. Nello specifico, nel primo triennio ci sarà l’attuazione, da parte della Regione, per quasi 64 milioni.

“Un Piano pensato e costruito non nell’ottica delle restrizioni ma delle opportunità. E che, per la prima volta, parte con una dotazione di risorse volte al miglioramento della qualità dell’aria, a cui concorreranno anche finanziamenti e misure delle programmazioni e pianificazioni settoriali- ha commentato in Aula la vicepresidente con delega all’Ambiente, Irene Priolo-. Un Piano che è frutto di un percorso durato circa un anno e mezzo, ricco di spunti e approfondimenti con il coinvolgimento, sin dall’inizio, dei firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima, oltre che della Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità e di tutta l’Assemblea legislativa”.

La strategia del Piano
Ridurre le emissioni sia di inquinanti primari sia di precursori degli inquinanti secondari; agire simultaneamente sui principali settori emissivi – combustione di biomasse (PM₁₀), agricoltura (NH₃, ammoniaca), trasporti (NOₓ, ossidi di azoto) -; intervenire sia su scala locale che su scala estesa, dal bacino padano al livello nazionale; ancora, prevenire gli episodi di inquinamento acuto al fine di ridurre i picchi locali.

Questa, in estrema sintesi, la strategia del Pair 2030, per cui sono stati identificati gli ambiti di intervento e le misure collegate. Il Piano “poggia” su 8 pilastri tematici di cui 3 trasversali, che rappresentano gli ambiti di intervento prioritari per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dell’aria a partire da quello urbano, della mobilità, dell’energia e delle biomasse, delle attività produttive e dell’agricoltura a cui si aggiungono i tre trasversali che riguardano gli strumenti di gestione della qualità dell’aria, gli acquisti verdi nelle PA e le attività di comunicazione, informazione e formazione.

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