Rimini: fatture false, usura e estorsione, 9 misure cautelari e sequestri per 9 milioni

E’ di 9 misure cautelari e di 9 milioni di euro fra denaro e beni sequestrati il bilancio di Never Dream, operazione congiunta dei carabinieri e della Guardia di Finanza di Rimini che nelle prime ore di questa mattina hanno sgominato un gruppo criminale di 22 di persone con base nel Riminese ed articolazioni nelle province di Pesaro, Vibo Valentia, Varese, Monza Brianza, Bari.

Al vertice del gruppo un imprenditore di origini calabresi pluripregiudicato da anni attivo fra Rimini e Pesaro che sarebbe ricorso anche all’usura e all’estorsione nei confronti di persone in difficoltà e in particolare del titolare di un distributore di benzina di e quello di un negozio di abbigliamento per l’infanzia.

Le indagini, condotte sia con metodi tradizionali che con intercettazioni hanno però permesso di accertare soprattutto un giro di fatture false per 20 milioni di euro di euro che ha coinvolto 36 imprese italiane, di cui 6 in provincia di Rimini e 2 estere situate in Lituania. il leader del gruppo, con l’aiuto degli altri aveva messo a punto un meccanismo finalizzato a produrre impressionanti surplus di IVA a credito, sia attraverso le fatture per operazioni inesistenti, sia mediante grandi esportazioni fittizie di materiali proprio verso il paese europeo. Oltre ai reati di estorsione ed usura sono numerosi gli altri addebiti.

9 dei 22 indagati rispondono in particolare di associazione per delinquere finalizzata al compimento di diversi reati finanziari. Tra le persone a finire nei guai anche un consulente fiscale della Provincia di Rimini ora indagato e agli arresti domiciliari.

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