Ritorsione dopo chat anti-bulli, individuata baby gang

Quattro ragazzi fra i 12 e i 13 anni sono stati segnalati dai carabinieri alla Procura per i Minorenni di Bologna, con l’accusa di avere aggredito e derubato alcuni coetanei, ritenuti ‘colpevoli’ di avere dato vita a una chat antibullismo. I fatti sono avvenuti nelle scorse settimane in una scuola media del quartiere Savena. Erano stati due ragazzini e una ragazzina a ideare la chat, dove compagni e compagne potevano segnalare violenze e angherie subìte.

L’iniziativa in pochi giorni ha raccolto tante adesioni, ma non è piaciuta ai 4, che hanno ulteriormente inasprito le loro prepotenze, in particolare verso gli ideatori della stessa chat. Questi ultimi si sono così rivolti agli insegnanti, i quali a loro volta hanno avvisato i carabinieri della stazione San Ruffillo che, in breve, sono risaliti alla banda. Il fatto di essere minori di 14 anni li rende non imputabili, ma accertamenti e testimonianze raccolte dagli investigatori hanno portato a segnalarli alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per i reati ipotizzati di molestie, tentata rapina e furto con strappo.

I carabinieri spiegano di avere ricostruito che il gruppetto si sarebbe reso responsabile di almeno due episodi: un ragazzino aggredito dopo essersi rifiutato di consegnare il telefonino, una ragazzina scippata del cellulare e di una banconota da 20 euro. Due dei quattro minori identificati erano già finiti nei guai anche lo scorso gennaio: facevano infatti parte della ‘baby gang’ smascherata dai carabinieri sempre in zona Savena e responsabile di una serie di molestie ad anziani e bambini, danneggiamenti ad autovetture e imbrattamenti di muri. Nei prossimi giorni, i quattro saranno sentiti alla presenza dei loro genitori.

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