Salvini da Bologna: “una poltrona in Rai non vale l’unità del centrodestra”

“È da mesi che stiamo cercando di concludere su Bologna. Mi rifiuto di pensare che una poltrona in Rai valga il centrodestra e il cambiamento, anche perché il pluralismo sarà garantito con o senza posto in consiglio di amministrazione”. Parla chiaro il leader della Matteo Salvini, oggi a Bologna, sullo stallo nella convergenza su un candidato sindaco unitario del centrodestra e sul possibile ruolo della spaccatura nelle nomine in Rai, con Fratelli d’Italia rimasta senza rappresentanti nel cda di Viale Mazzini. Oggi nelle idee del leader del Carroccio, la sua visita a Bologna avrebbe dovuto sancire l’ufficialità del nome, preferibilmente quello dell’imprenditore Fabio Battistini ma non è stato così. Salvini, tuttavia, lancia segnali di pacificazione agli alleati: ”Non voglio forzare la mano a nessuno, ha specificato, per la Lega la squadra e l’unità vengono prima di tutto”. Rimane però no all’ipotesi del parlamentare di Forza Italia Andrea Cangini per il ruolo. Una scelta motivata dalla decisione di non candidare parlamentari già fatta in altre grandi città. Per il leader del Carroccio quindi il nome di un imprenditore come Battistini rimane quello giusto e chi “non è d’accordo deve presentare un’alternativa”. Poi -è la chiosa- se uno mi porta Maradona io e Fabio diamo una mano a Maradona”. Con un’ulteriore avvertenza, anche agli avversari: “Di certo io non do mai nessuna battaglia persa. Men che meno Bologna. Ieri sera ero a Ferrara che ha scelto di cambiare dopo 70 anni”.

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