Strage del 2 agosto 1980: difficile l’accertamento della verità

“Tutti i processi per strage sono stati afflitti dal virus del depistaggio, per questo l’accertamento della verità è stato sempre molto difficile”. Lo ha detto il Pg Umberto Palma cominciando la sua requisitoria nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, accusato di essere uno degli esecutori della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, in concorso con i Nar già condannati e con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi, tutti deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori.

Sotto accusa anche l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma che secondo i magistrati è responsabile di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini. Bellini, dopo aver partecipato a quasi tutte le udienze, oggi non era presente in aula. (ANSA)

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