Strage del Pilastro: partiti i lavori di restauro del cippo vandalizzato

Sarà più impegnativo del previsto il restauro del cippo che in zona Pilastro a Bologna ricorda il massacro dei tre carabinieri Mauro Mitilini, Otello Stefanini e Andrea Moneta avvenuto il 4 gennaio 1991 da parte della Banda della Uno Bianca. Questa mattina sono partiti i lavori di pulizia che hanno evidenziato come le scritte offensive che hanno deturpato la struttura non siano state fatte con un semplice pennarello. La pietra è stata infatti prima incisa con una sorta di cacciavite e gli sfregi sono stati colorati in un secondo momento.

Ad accorgersi di quanto accaduto è stato ieri pomeriggio un volontario dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che l’ha subito segnalato al 112. I militari hanno avviato accertamenti per cercare di risalire ai responsabili del gesto che è stato condannato da più parti mentre il Comune di Bologna si è attivato per il ripristino della struttura. Non si tratta del primo atto di vandalismo nei confronti del cippo e del monumento che a distanza di pochi metri onora la memoria dei tre giovani carabinieri uccisi.

Mauro Mitilini, Otello Stefanini e Andrea Moneta vennero massacrati 31 anni fa dalla banda guidata dai fratelli Savi dopo aver incrociato per caso una Uno Bianca di quelle rubate e utilizzate dalla banda durante un giro di pattuglia del Pilastro.

La paura che i carabinieri potessero essersi segnati la targa dopo averli incrociati, convinse i membri della banda a far fuoco con armi d’assalto per uccidere i tre militari per cancellare ogni possibile traccia. Nonostante le forze impari e fossero stati colti di sorpresa i tre carabinieri riuscirono a rispondere al fuoco, ferendo anche il leader dalla gruppo Roberto Savi ma per loro non ci fu nulla da fare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.