Tifosi divisi sulla cessione di Tomiyasu, intanto si vuole scoprire Arthur Theate

Grazie Bologna per avermi permesso di raggiungere il mio sogno, la Premiere. Firmato Tomiyasu. E’ il saluto che il difensore giapponese ha lasciato sui social con la maglia dell’Arsenal. Nulla di clamoroso, nulla di particolarmente freddo o caloroso. Del resto è normale che Bologna possa essere il trampolino di partenza di una società che ancora non può e non vuole essere costruita per essere una fucina di campioni per raggiungere traguardi importanti.

I tifosi in queste 24 ore sono perplessi, un po’ smarriti. Dopo un’estate ad aver digerito la partenza del loro Samurai, le parole di Fenucci il 20 agosto e quelle di Sabatini subito dopo Bergamo avevano tranquillizzato sul fatto che difficilmente i dirigenti avrebbero potuto rilasciare ancora una volta parole al vento, indicando scadenze ben precise entro le quali le cessioni non sarebbero avvenute. Soprattutto per non farsi trovare scoperti, esattamente come accaduto ieri. Certo, il ritornello potrebbe essere ancora una volta quello che la squadra è numericamente a posto, ma è chiaro che sulla fascia destra avere De Silvestri e Mbaye o il giapponese, è chiaro che cambia.

Ora sarà il campo a dire se a gennaio servirà un altro innesto per migliore le 65 reti subite sia nell’ultima stagione che in quella precedente, che è la base per dare alla classifica un appeal migliore di quello avuto negli ultimi due campionati.

Intanto la squadra oggi si è ritrovata a Casteldebole per svolgere una doppia seduta di allenamento. Ne mancano dodici per le nazionali e dunque è chiaro che si tratta soprattutto di recuperare fisicamente chi, come Dijks si allena ancora a parte, o Vignato che è tornato a casa dall’under 21 per un piccolo problema muscolare. Il primo a tornare dopo l’incontro con l’under 21 belga sarà Theate che da sabato 4 settembre sarà già agli ordini di Mihajlovic, per capire se il ragazzo di cui si parla così bene potrà già essere protagonista della serie A o avrà bisogno di un po’ di tempo per capirne i meccanismi.

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