Truffe Covid, due fermati a Bologna

Erano nascosti all’interno del sifone della camera di un bed and breakfast bolognese i 35.000 euro in contanti e il mezzo chilo di gioielli d’oro recuperati dagli uomini della polizia di Bologna e di Forlì ritenuti il frutto di una serie di truffe agli anziani messe in atto con la scusa del Covid. Decine di segnalazioni, nelle ultime settimane, avevano evidenziato sempre lo stesso modus operandi.

A chiamare al telefono di casa delle potenziali vittime era una persona che con voce molto simile ai nipoti dei malcapitati si fingeva uno di questi parenti e dicendo di stare male per il Covid chiedeva più soldi possibile per procurarsi un vaccino. Le telefonate potevano durare anche un’ora e se andavano a buon fine si presentava sotto casa delle vittime un presunto addetto per ricevere una busta in cui erano stati racchiusi frettolosamente i risparmi, la pensione mensile, o i gioielli.

Tutte le vittime sono di età compresa fra i 71 e i 96 anni e dei cinque episodi ricostruiti un caso si è verificato a Forlì e gli altri a Bologna. Una serie di servizi mirati della polizia hanno portato però gli agenti al bed and breakfast prenotato per due settimane dove alloggiavano un venticinquenne originario di Novara con numerosi precedenti per truffa e un ventitreenne nato in Germania. La prenotazione online, invece era stata fatta sotto falso nome e lasciando come recapito telefonico un’utenza polacca. Il controllo della stanza ha fatto quindi trovare i gioielli e i soldi della cui provenienza i due non hanno saputo dare una spiegazione. I beni sono quindi stati sequestrati e i giovani fermati.

Una delle donne che era stata truffata solo poche ore prima, una volta chiamata dagli agenti, ha riconosciuto e recuperato i gioielli che aveva consegnato ai truffatori oltre a 1100 euro che sono stati trovati in un sacchetto assieme ai monili. Altre 4 vittime al momento, hanno riconosciuto i gioielli sottratti. Dopo l’udienza di convalida dei provvedimenti i due si trovano ora sottoposti a custodia cautelare in carcere.

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