Un Bologna abulico perde 1-0 a Cagliari e manca la svolta alla sua stagione

Dall’incontro di metà settimana si attendeva una prova che potesse dare la svolta al campionato del Bologna, dopo i quattro risultati utili consecutivi e la bella vittoria con la Lazio. Lo stesso Mihajlovic si era sbilanciato, dicendo che una vittoria sull’isola avrebbe dato ai suoi la salvezza quasi matematica e la possibilità di togliersi soddisfazioni.

Ma non è accaduto nulla di ciò. Un primo tempo a dir poco abulico, sempre sulla difensiva, incapace per il primo quarto d’ora di uscire dalla propria area di rigore e giustamente il Cagliari, che non ha fatto nulla di più del suo compitino, ma con la voglia di chi ha voglia di salvarsi, si è trovato in vantaggio.

Cross dalla sinistra, Orsolini non riesce a tenere Rugani che sul primo palo anticipa tutti e infila Skorupski, il quale dopo pochi minuti dopo pochi minuti salva alla disperata sull’unico errore dell’incontro di Soumaoro. In casa rossoblù non male l’esordio di Antov che nel finale lascia il posto a Medel.

Bologna mai pericoloso in novanta minuti, solo qualche tiro da lontano addomesticato facilmente da Cranio. A cinque dal termine pallone in mezzo all’area del Cagliari, colpo di testa verso la porta che viene toccato con il braccio da un difensore girato di schiena. Per Di Bello non si tratta di nulla e neppure il VAR interviene. Azione che fino all’avvento del VAR non sarebbe mai stata fermata per l’involontarietà del gesto, ma da quando c’è l’occhio elettronico sono stati fischiati rigori ben meno evidenti

Ancora sugli scudi Sansone, anche se le sue serpentine sono sembrate fine a se stesse e poco alla squadra, mentre decisamente sottotono Orsolini e Barrow. L’ammonizione a Schouten lo porta alla squalifica per l’incontro di domenica sera con il Napoli, mentre la contusione a Dominguez potrebbe toglierlo dalla possibilità di una maglia da titolare.

Ora il Bologna è dodicesimosempre a 28 punti, ma con la seconda vittoria consecutiva con Semplici in panchina il Cagliari ha raggiunto il Torino, che però deve recuperare due partite, con 21 punti avvicinandosi a Benevento, Spezia e Fiorentina che ne hanno 25 e accorciando così la classifica nella parte bassa.

Al termine dell’incontro Mihajlovic non ha nascosto la propria delusione: “Non abbiamo fatto bene la fase offensiva e abbiamo preso gol nell’unica maniera in cui era possibile. Sono deluso perché abbiamo avuto poca fame, non c’era affatto da sentirsi appagati dopo la vittoria sulla Lazio. Mi aspettavo una prestazione migliore ma non siamo riusciti a renderci pericolosi, mi dispiace perché volevo fare punti stasera ma siamo tornati daccapo. La mano di Nandez sul colpo di testa di Sansone? Da inizio campionato a oggi non ricordo una decisione del Var a nostro favore, ma sempre e solo contro. Ripeto le stesse cose dopo ogni partita”.

 

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