Vaccini: Emilia Romagna pronta a immunizzare gli over 80. Sono oltre 350 mila

Ci sono ancora troppo poche certezze su come si si stia modificando il Coronavirus in Emilia Romagna. Gli unici dati certi sono ancora i numeri. Quelli di ieri davano la nostra regione fra quelle in Italia con la maggior velocità di crescita dell’infezione e con un RT, cioè l’indice di contagio che ha sfiorato l’1. Un dato non rassicurante visto il passaggio solo da pochi giorni in fascia gialla; dato che però oggi è decisamente migliorato. I nuovi contagi si sono assestati su 977 a fronte di 29.701 tamponi complessivi, con un incidenza dei positivi sui test fatti del 3,3%. L’età media dei nuovi contagi è di 42 anni, mentre quella dei deceduti, che oggi sono 45, è di 84. Numeri che fanno comunque mantenere alta l’allerta e non consentono, ad oggi, di fare previsioni sul mantenimento del colore. Particolarmente colpiti gli studenti: dal 22 gennaio – data della ripartenza delle lezioni in presenza al 50% alle scuole superiori – al 5 febbraio 2021, si sono registrati 2.254 nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 399 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Intanto Sul fronte vaccini la campagna di immunizzazione sta procedendo: A Febbraio quello di Astra Zeneca, arrivato in queste ore, dovrebbe servire per insegnanti e personale della scuola oltre che per le forze dell’ordine mentre agli ultra ottantenni, che in Emilia Romagna sono oltre 350 mila dovrebbe arrivare a giorni una lettera con le indicazioni su come dove e quando procedere all’iniezione. Se poi servisse, L’Emilia-Romagna non esclude l’acquisto in proprio di altre dosi: “Non abbiamo ancora deciso nulla, ma siamo tra le regioni che hanno questa potenzialità, come abbiamo dimostrato sui vaccini antinfluenzali”, spiega  l’assessore Raffaele Donini. Ma ci sono due condizioni ben precise: l’acquisto deve essere regolarmente autorizzato da Aifa e deve esserci un accordo in conferenza stato-regioni perchè “ad eventuali approvvigionamenti autonomi” da parte di qualche regione “non corrispondano decurtazioni sulla quantità di vaccini sul piano nazionale. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *